venerdì 10 settembre 2010

Blender, grafica e animazione in 3D alla portata di tutti.

Maria Susana Diaz | 08:18 |
Blender e' un programma Open Source di grafica e animazione 3D. Le sue caratteristiche, che normalmente si possono trovare solo in programmi a pagamento, lo rendono uno strumento veloce e potente alla portata di tutti coloro che vogliono lavorare e/o divertirsi con una dimensione in più!

Tra le caratteristiche principali del programma troviamo il sistema di particelle per relizzare animazioni di fuoco, fumo, esplosioni, ecc., la possibilità di espandere le capacità del programma con script in Python, le funzioni di IK (cinematica inversa), l'uso di plug-in per post-produzione e texture, il "rendering panorama" per creare panorami esplorabili in 3D e il rendering della radiosità per la simulazione dell'illuminazione. Blender ha inoltre al suo interno un "motore" chiamato GameBlender che permette anche la creazioni di videogiochi che sfruttano Open-GL

File:File-Blender3D-Splascreen-2.49a.png

Blender è un programma libero di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D.

È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, IRIX, Solaris, NetBSD, FreeBSD, OpenBSD assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D come Softimage XSI, Cinema 4D, 3D Studio Max, LightWave 3D e Maya. Tra le funzionalità di Blender sono incluse l'utilizzo di raytracing e di script (in Python).

In origine, il programma è stato sviluppato come applicazione interna dallo studio di animazione olandese NeoGeo. L'autore principale, Ton Roosendaal, fondò la società Not a Number Technologies (NaN) nel 1998 per continuare lo sviluppo e distribuire il programma che inizialmente fu distribuito come software proprietario a costo zero (freeware) fino alla bancarotta di NaN nel 2002.

I creditori acconsentirono a rilasciare Blender come software libero, sotto i termini della licenza GNU General Public License, per il pagamento una-tantum di € 100.000,00. Il 18 giugno 2002 fu iniziata da Roosendaal una campagna di raccolta fondi e il 7 settembre 2002 fu annunciato che l'obiettivo era stato raggiunto e il codice sorgente di Blender fu rilasciato in ottobre. Ora Blender è un progetto open source molto attivo ed è guidato dalla Blender Foundation; l'ultima versione, rilasciata il 30 maggio 2009, è la 2.49.

L'interfaccia grafica è inizialmente un po' "ostica" ed è necessario ricordarsi per lo meno le combinazioni dei tasti più frequentemente usati ma questo dopo un po' che si utilizza il programma diventa un beneficio: la mano sinistra resta sulla tastiera e la destra sul mouse (non devo spostare il mouse per cliccare su un bottone per ridimensionare un oggetto, mi basta premere "s" e muovere il mouse..). Inoltre un'altra caratteristica dell'interfaccia è la sua flessibilità in quanto a personalizzazione dell'ambiente di lavoro.

Durante la creazione delle immagini è possibile lavorare con più livelli; questo permette per esempio di spotare gli oggetti che non si ha necessità di modificare in un livello che, quando non è selezionato o selezionato assieme ad altri, viene "nascosto". Si possono anche impostare le luci in modo che illuminino solamente gli oggetti presenti nello stesso livello.


La pagina del download.

Se vuoi approfondire ti consiglio di dare un'occhiata a queste guide:

http://grafica.html.it/guide/leggi/131/guida-blender/
http://www.kino3d.com/manual20/BlenderManualIit/book1.html


È forse l'unico programma che Ubuntu non riesce a starci dietro con la pacchettizzazione!

Appena scaricato il programma vi ritroverete con un pacchetto compresso (.zip, .tar.gz, ecc...), scompattatelo in una cartella di vostro gradimento, ad esempio con linux potete fare (da utente root):

cd /usr/local (per spostarvi in /urs/local)
tar xvfz /percorso/verso/blender-2.30-linux-glibc2.2.5-i386.tar.gz (per scompattare il file)
mv ./blender-2.30-linux-glibc2.2.5-i386 ./blender (per rinominare la cartella

scompattata in una forma più semplice, quest'ultima operazione non è necessaria).

Dopo queste operazioni aggiungete, se volete, il percorso verso blender nella vostra variabile path modificando il file ~/.bashrc e rileggendolo con . ~/.bashrc per poter avviare Blender senza digitare l'intero percorso dell'eseguibile. A questo punto copiate la cartella .blend nella vostra home:

cp -r /usr/local/blender/.blender/ /home/vargas/

Ora potete finalmente lanciare Blender in questo modo:

blender -w (l'opzione -w lo incornicia in una finestra).

Aggiornamenti:

Ultima versione rilasciata: 2.5.3 beta.

Ultima versione stabile per Linux:

Linux x86-32

Blender 2.49b, Python 2.5 (18 MB)

Requires glibc 2.3.6, includes FFMPG
Suits most recent Linux distributions

USA | Germany | NL 1 | NL 2

Blender 2.49b, Python 2.6 (18 MB)

Requires glibc 2.3.6, includes FFMPG
Suits most recent Linux distributions

USA | Germany | NL 1| NL 2


Ubuntu 9.04 .deb package (with FFMPG)

USA | Germany | NL 1

Linux x86-64

Blender 2.49b, Python 2.5 (19 MB)

Requires glibc 2.3.6, includes FFMPG
Suits most recent Linux distributions

USA | Germany | NL 1 | NL 2

Blender 2.49b, Python 2.6 (16 MB)

Requires glibc 2.3.6, includes FFMPG
Suits most recent Linux distributions

USA | Germany | NL 1 | NL 2


Ubuntu 9.04 .deb package ( with FFMPG)

USA | Germany | NL 1




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