gimp,filtri, ifs, grafica Ubuntu, audio, Linux opera mini, browser internet Chromium Linux, Chrome, browsers tux collection, mascote Linux ubuntu 13.04, raring Ringtail, Linux vim, editor, linux, ubuntu Ardour, audio, Ubuntu Unity, deskyop, Gnome, Ubuntu grafica 3d, Linux, Blender

venerdì 18 aprile 2014

Come scaricare e installare Ubuntu 14.04 “Trusty Tahr” e tutte le derivate ufficiali.

Le due vie percorribili sono le seguenti:

La prima è il download delle immagini ISO con masterizzazione del DVD (o “fabbricazione” di una pendrive) e successiva installazione tramite Live CD. Qualora i mirror siano sovraccarichi, o non vogliate servirvi di un CD, potrete optare per l’upgrade del vostro sistema pre-esistente tramite i seguenti comandi:

  • Assicuratevi che il vostro sistema sia aggiornato: “sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade
  • Eseguite il vero e proprio passaggio di versione: “sudo update-manager -d

Il comando sopra-citato (“update-manager -d”) sarà pienamente funzionante qualora la release che state utilizzando sul vostro computer sia esattamente quella precedente (Ubuntu 13.04) al rilascio odierno (Ubuntu 13.10). È generalmente sconsigliato eseguire l’upgrade tra due rilasci non consecutivi nel tempo per evitare problemi durante l’aggiornamento che potrebbero rendere il vostro pc instabile od addirittura non funzionante.

Qualora, quindi, stiate utilizzando un rilascio precedente ad Ubuntu 13.04 e siete desiderosi di aggiornare il vostro sistema, la procedura consigliata è sicuramente quella di una fresh re-install ponendo la necessaria attenzione ad eseguire i backup dei dati più importanti.

trusty tahr

martedì 15 aprile 2014

Guida a DigiKam: come caricare velocemente le miniature.

Suggerimenti utili per digiKam.

  1. Per regolare velocemente la dimensione delle miniature nella vista Album, premi e tieni premuto il tasto Ctrl, quindi utilizza la rotellina del mouse per ingrandire o rimpicciolire le anteprime.
  2. Con la funzione Modifica non distruttiva e Revisione attivata, digiKam nasconde automaticamente gli originali e visualizza le ultime versioni modificate delle foto. Per esempio se elabori un file NEF e lo salvi in formato JPEG, digiKam nasconde il file RAW originale e mostra solo la foto JPEG. Per disattivare questa funzione seleziona Impostazioni -> Configura digiKam -> Modifica delle immagini e assicurati che l'opzione Mostra sempre le immagini originali nella sezione Nella vista principale sia attivata. Per tenere l'ordine puoi poi raggruppare l'originale e tutte le sue versioni. Per far questo seleziona le foto che vuoi raggruppare, fai clic destro sulla selezione e scegli Gruppo -> Gruppo selezionato qui.
  3. Il cestino ha raggiunto la sua dimensione massima! Svuota il cestino manualmente.
  4. Se ricevi questo messaggio di errore e svuotando il cestino non riesci a risolvere, allora il comando seguente potrebbe risolvere il problema: rm ~/.local/share/Trash/metadata
  5. Hai bisogno di localizzare velocemente tutte le foto non etichettate? In digiKam puoi espandere la barra laterale sinistra Ricerca e premere il pulsante Ricerca avanzata. Nella finestra Ricerca avanzata spunta la casella Senza etichette e premi OK per eseguire la ricerca.
  6. Invece della vista convenzionale con le miniature, digiKam ti permette di mappare le tue foto su un globo terrestre. Scegli Visualizza -> Mappa e dovresti vedere le foto dell'album selezionato disposte su un globo tridimensionale. Puoi quindi utilizzare il mouse per ruotare il globo e la rotellina del mouse per ingrandire e rimpicciolire. Ovviamente la vista Mappa mostra solo le foto etichettate dal punto di vista geografico.

Trascritti dal blog di Dmitri Popov, 26 settembre 2011

Digikam_mapview

Guida a DigiKam: come aggiungere una filigrana alle foto.

DigiKam supporta l'importazione di foto da fotocamere, la creazione di album, l'etichettatura con date, soggetti e altre proprietà ed offre anche eccellenti facilitazioni per la ricerca. Consulta il manuale per tutti i dettagli, inclusi i formati immagine supportati.

  • La pagina principale del progetto è qui
  • Un dettagliato manuale utente è disponibile qui. Troverai queste e molte altre schermate.

La pagina di supporto del progetto presenta collegamenti per le Domande frequenti (FAQ) e per i dettagli sulla sottoscrizione della Mailing List.

È disponibile qui un breve video dimostrativo.

La sezione riguardante la gestione delle risorse digitali non è più disponibile nelle pagine web, ma nel manuale che potrebbe essere presente nella tua installazione come digikam-doc, in alternativa puoi scaricare una serie di file pdf: digikam.pdf, showfoto.pdf e kipi-plugins.pdf

Il blog Open Source Photo Processing Comes of Age di rm42 mette in evidenza gli sviluppi a partire dalla versione per KDE 3 e propone un'utile panoramica.

Digikam_white_balance

Guida a DigiKam: come rinominare le foto.

Per chi non lo sapesse digiKam è un potente gestore di d'immagini digitali open source specifico per ambienti desktop KDE.

digiKam Software Collection 3.2.0 include una nuova modalità di visualizzazione dell'album denominata visualizzazione ad elenco.

La nuova visualizzazione ad elenco permette di avere una piccola anteprima affianco all'elenco, gli elementi possono essere ordinati in colonne come formato, data ultima modifica metadati ecc.

Un'altra importante funzionalità introdotta in digiKam 3.2.0 è la nuova ricerca che può essere filtrata per risoluzione dell'immagine, lo strumento di ricerca avanzata è stato rivisitato fornendo maggiori funzionalità oltre ad integrare future opzioni come la ricerca mirata di video e altri file multimediali.

Un'altra importante funzionalità introdotta in digiKam 3.2.0 è la nuova ricerca che può essere filtrata per risoluzione dell'immagine.

digikam_timeline

Guida a Digikam: miscela di esposizione.

Nel dettaglio le caratteristiche di digiKam includono anche:

  • organizzazione delle foto in album e sottoalbum, anche a questi è possibile aggiungere commenti ed etichette;
  • supporto a Exif, Makernotes, Iptc, Xmp;
  • le etichette, i voti, le informazioni temporali, i commenti e gli altri dati delle foto sono inseriti anche nelle foto stesse come metadati. Questo consente l'accesso ai dati aggiuntivi anche ad altri programmi che li supportino;
  • i metadati presenti in una foto aggiunta ad un album vengono automaticamente importati nel database di digiKam;
  • utilizzo di un database SQLite;
  • gli album possono essere ordinati per nome, categoria (per esempio famiglia, amici, vacanze...) e data di creazione;
  • le foto possono essere ordinate per nome, percorso del file, data e dimensione del file;
  • supporto per più di 300 formati file RAW proprietari;
  • supporto ai plugin KIPI;
  • l'editor di immagini supporta i profili di colori ICC;
  • grandezza delle anteprime configurabile liberamente;
  • utilizzo di barre laterali per gestire i metadati e le proprietà dei file;
  • supporto a più di 900 fotocamere grazie al progetto Gphoto2.

Digikam-screenshot-3.2.0-linux

Guida a DigiKam: migliorare le foto con lo strumento Contrasto locale.

digiKam inoltre integra un editor di immagini che consente di compiere le modifiche più comuni alle proprie foto senza utilizzare programmi esterni.

E’ in grado per esempio di ridimensionare, tagliare, ruotare, ribaltare le foto, di modificare il colore, la luminosità, il contrasto, di correggere piccoli difetti, rimuovere gli occhi rossi e di applicare vari effetti come bordi, testo, distorsioni.

Le funzionalità dell'editor sono anche rese disponibili in ShowFoto, un'applicazione indipendente da digiKam.

Tramite l'utilizzo di plugin è inoltre, per esempio, possibile esportare le immagini su Flickr o Picasa Web, acquisire immagini da uno scanner o creare calendari.

Questo contenuto è originariamente apparso come parte di un blog su Scribbles and Snaps ed è riprodotto con il permesso di Dmitri Popov.

digiKam offre parecchie caratteristiche che possono migliorare le foto contenenti aree sotto o sovraesposte. Per esempio lo strumento Miscela di esposizione ti permette di fondere più foto con differenti esposizioni in una sola foto perfettamente esposta. Ma se hai solo una foto?

digikam

Guida a DigiKam: Come correggere la distorsione lenticolare.

digiKam è un avanzato gestore di fotografie per KDE. Supporta tutti i principali formati grafici. Fa parte di KDE Extragear.

Le foto sono organizzate in album/cartelle ed è possibile gestirle ordinandole per cartella, per data (anche con l'ausilio di una linea temporale) e per etichette (tag).

Oltre all'aggiunta di etichette alle foto, è anche possibile inserire commenti. digiKam utilizza un database per memorizzare tutte le informazioni e consentire una veloce ricerca, questa può essere effettuata per etichette, ma è disponibile una modalità grafica che consente di trovare foto simili a quella fornita o ad uno schizzo effettuato con un piccolo editor interno.

Appoggiandosi a questa funzione di riconoscimento immagini è anche possibile la ricerca di foto doppie all'interno dei propri album. È presente un'interfaccia per gestire la connessione con le macchine fotografiche, vedere in anteprima le foto, scaricarle e/o cancellarle dalla fotocamera. Un altro strumento disponibile è Light Table che consente un facile confronto tra differenti scatti fotografici.

Digikam_kde4

mercoledì 9 aprile 2014

I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Marzo 2014.

1.- OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk.
OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk.
OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk, una serie di videogiochi inaugurata nel 1994 su MS-DOS. Clonk Range, l’ultimo titolo della serie, funziona sia con Windows sia con Linux: OpenClonk riprende lo sviluppo da dove Clonk s’era fermato, attorno al 2008, ed è sostanzialmente un platform in 2D con alcuni elementi in 3D. La definizione di platform è un po’ stretta per OpenClonk,

2.- Abyss: Gli Spettri di Eden affascinante ricerca subacquea per Android.
Abyss: Gli Spettri di Eden affascinante ricerca subacquea per Android.
Abyss: Gli Spettri di Eden - si tratta di una ricerca affascinante per Android, in cui un giovane avventuriero per esplorare le profondità del mare, nel tentativo di trovare una traccia dello scomparso. Nella ricerca per la protagonista inciampa sulla città perduta di Eden, che è oggi sede di demoni. Sviluppo del gioco dal famoso studio di G5 Entertainment, specializzata nella creazione di
  

OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk.

OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk, una serie di videogiochi inaugurata nel 1994 su MS-DOS.

Clonk Range, l’ultimo titolo della serie, funziona sia con Windows sia con Linux: OpenClonk riprende lo sviluppo da dove Clonk s’era fermato, attorno al 2008, ed è sostanzialmente un platform in 2D con alcuni elementi in 3D.

La definizione di platform è un po’ stretta per OpenClonk, perché il gioco spazia dallo shoot ‘em up in prima persona al classico punta e clicca.

Clonk prevedeva lo sviluppo di Extreme, il primo titolo completamente in 3D della serie: purtroppo, non uscirà.
OpenClonk, invece, è basato sul precedente motore di Clonk Planet del 2000.

Chi s’appassionasse a OpenClonk, già disponibile per Linux, può optare per il download dei titoli classici: sono distribuiti come freeware per il DOS.

Clonk Extreme doveva essere realizzato con Torque 3D.

È un motore commerciale, perciò OpenClonk non dovrebbe ottenere in futuro la stessa modalità di gioco tridimensionale.
openclonk1

Abyss: Gli Spettri di Eden affascinante ricerca subacquea per Android.

Abyss: Gli Spettri di Eden - si tratta di una ricerca affascinante per Android, in cui un giovane avventuriero per esplorare le profondità del mare, nel tentativo di trovare una traccia dello scomparso.

Nella ricerca per la protagonista inciampa sulla città perduta di Eden, che è oggi sede di demoni.

Sviluppo del gioco dal famoso studio di G5 Entertainment, specializzata nella creazione di missioni nel genere di "oggetti nascosti".

Tra i giochi più popolari, si può notare Letters from Nowhere 2 e Lost Souls .

Con ogni sviluppatori di giochi nuovi costantemente migliorare la grafica e perfezionato il design del gioco e non dimenticare la parte che riguarda la storia, per la quale la maggior parte delle persone svolgono missioni.

Il gioco inizia con un tuffo in acqua e ricerca della misteriosa città di Eden. Molto spesso ci si imbatte in una nota e una nota del marito scomparso a scoperte inattese.

Gli sviluppatori non esitate a spaventare il giocatore e appaiono periodicamente contro i demoni, fantasmi e altre creature spaventose. 
abyss2

I 10 giochi per Linux più votati nel mese di Marzo 2014 in SuperTux Giochi.

1.- OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk.
OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk.
OpenClonk rappresenta il futuro open source di Clonk, una serie di videogiochi inaugurata nel 1994 su MS-DOS. Clonk Range, l’ultimo titolo della serie, funziona sia con Windows sia con Linux: OpenClonk riprende lo sviluppo da dove Clonk s’era fermato, attorno al 2008, ed è sostanzialmente un platform in 2D con alcuni elementi in 3D. La definizione di platform è un po’ stretta per OpenClonk,

sabato 5 aprile 2014

10 applicazioni grafiche presenti nei repository di Ubuntu 14.04 “Trusty Tahr”.

Se non lo si è fatto in precedenza,  è consigliabile provare il sistema operativo per testare il proprio hardware (mouse, touchpad, scheda video, scheda di rete, ecc..).

In questo modo è possibile scoprire di persona se l'harware in proprio possesso presenti delle incompatibilità e, nel caso ce ne fossero, valutare se procedere o meno all'installazione del sistema.

Vi ricordo che se non avete ancora installato Ubuntu può essere scaricato dal seguente indirizzo. (Si consiglia di utilizzare la rete BitTorrent).

In caso di problemi di download, provare i seguenti link: server garr.it ed elenco server artenrativi.

Di seguito vengono riportati i requisiti minimi consigliati per il computer:

  • Processore 1 GHz x86
  • 1 GiB di RAM
  • 15 GiB di spazio libero su disco
  • Scheda grafica con una risoluzione minima pari a 800x600
  • Piastra madre capace di avvio da lettore CD/DVD o USB
Acidrip per convertire i Dvd a Dvix.

AcidRip è un programma che permette di comprimere i DVD per farli diventare un DVIX. I formati di conversione di un DVD sono .avi e .mpg.

Per installarlo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:

sudo apt-get install acidrip

Finita l'installazione lo trovate nel menù delle applicazioni sotto la voce "Multimedia" oppure sotto la voce "Audio e Video".

Se volete, per velocizzare i tempi di conversione, potete copiare il DVD sul disco rigido prima di iniziare la compressione.

Aqsis is the open source 3D rendering solution adhering to the RenderMan standard.

aqsis-piqsl_thumb2

Autopano ha una gestione per la fusione delle immagini panoramiche incredibile.

Nella foresta di programmi per stitching di foto, ossia le panoramiche composte da più scatti, a parer mio si distingue in modo eclatante questo, ovvero Autopano.

Ha una gestione per la fusione delle immagini incredibile, difficilmente i risultati deludono, anche con forti differenze di luminosità (penso al tramonto) sa come gestire il tutto, cielo terra e mare..

Funzione importante è quella di poter fondere panorami con foto scattate in bracketing (HDR), a questo proposito ho fatto un test diciamo di stress del prodotto..

Il panorama in questione è stato generato con un portatile Pentium 4 con 512 mega di RAM, quindi non proprio un missile... ma nonostante questo i tempi sono stati più che accettabili.

Autotrace is a program for converting bitmap to vector graphics.

Auto Trace5

Scheda completa e istruzioni per il download

Avidemux ottimo tool grafico per l' editing video per sistemi GNU/Linux.
Avidemux è un programma open source e free software (rilasciato sotto GPL), simile a VirtualDub, dedicato al video editing di alcuni formati video comuni.

Avidemux permette di modificare, tagliare, unire, applicare filtri e ri-codificare video. Il programma supporta formati, oltre agli AVI, formati QuickTime, MPEG, OGM. Inoltre supporta altri formati, se sono presenti i relativi codec installati nel sistema.

L'interfaccia è molto spartana e per scoprire tutte le funzioni è necessario un po' di tempo. La lingua italiana comunque aiuta a prendere confidenza con Avidemux.

Aview is an high quality ascii-art image(pnm) browser and animation(fli/flc) player usefull especially with lynx browser.

aview alfons

 

Cadubi is an application written in Perl that allows you to draw text-based images.

cadubi1

Scheda completa e istruzioni per il download
cbrPager a simple comic book pager for Linux.

cbr maemo

Scheda completa e istruzioni per il download

Cairo Dock effetti speciali per mettere un po' di bellezza al desktop.

cairo dock 3.2

Senza dubbio uno degli effetti speciali più belli per chi passa da Windows a Ubuntu è quello di avere un dock allo stile Mac.
Ci sono diversi tipi, AWN, Kiba Dock, Wbar, Docky, ecc. Uno di questi è la Cairo Dock, a mio parere la più completa e versatile che ci sia. Dà grandissimo spazio alla personalizzazione e migliora anche l'integrazione con Unity, grazie anche al supporto per le QuickList offrendo una soluzione alternativa per il pannello di Unity.
Cairo Dock è una delle più conosciute ed utilizzate dockbar per Linux. Oltre ad avere molte personalizzazioni ed integrare diversi applet e temi dedicati offre anche una sessione dedicata.
Installazione.
a) Digitare da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:cairo-dock-team/ppa

sudo apt-get update

sudo apt-get install cairo-dock cairo-dock-plug-ins

Scheda completa e istruzioni per il download

Cdlabelgen is a Perl script that generates printouts suitable for use as CD/DVD labels, jewel case inserts.

cdlabelgen1


Scheda completa e istruzioni per il download

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mercoledì 19 marzo 2014

I cento brand più conosciuti al mondo [Infografica].

Nella classifica dei primi 100 brand al mondo Apple ha soppiantato Coca Cola che dopo 13 anni perde il primato e scivola in terza posizione lasciando il secondo gradino del podio a Google.

Il brand management è l'applicazione delle tecniche di marketing a uno specifico prodotto, linea di prodotto o marca (brand). Lo scopo è aumentare il valore percepito da un consumatore rispetto a un prodotto, aumentando di riflesso il brand equity (valore del marchio o patrimonio di marca).

Gli operatori del marketing vedono nella marca la "promessa" implicita di qualità che il cliente si aspetta dal prodotto, determinandone così l'acquisto nel futuro.

Si considera che il brand management sia una disciplina nata alla Procter & Gamble come risultato di un famoso promemoria di Neil H. McElroy.

Un giusto brand management genera un aumento delle vendite, rendendo il prodotto più appetibile rispetto a quelli della concorrenza.

Il brand equity è determinato dall'extra profitto che genera per l'impresa grazie all'utilizzo del marchio.

I migliori 100 brand infographic

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venerdì 14 marzo 2014

I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Febbraio 2014.

1.- I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Febbraio 2014.

I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Febbraio 2014.

1.- Installare Linux con UEFI e GPT, il nuovo standard che sostituirà il BIOS. UEFI è il nuovo standard che sostituirà il BIOS, ovvero quel programma di base che viene lanciato all'avvio del computer e ne consente la configurazione base e l'avvio dei sistemi operativi. UEFI ha destato attenzione nel mondo Linux per tre motivi: adotta nuovi metodi di avvio e di partizionamento, infatti non è

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2.- Installare Linux con UEFI e GPT, il nuovo standard che sostituirà il BIOS.

Installare Linux con UEFI e GPT, il nuovo standard che sostituirà il BIOS.

UEFI è il nuovo standard che sostituirà il BIOS, ovvero quel programma di base che viene lanciato all'avvio del computer e ne consente la configurazione base e l'avvio dei sistemi operativi. UEFI ha destato attenzione nel mondo Linux per tre motivi: adotta nuovi metodi di avvio e di partizionamento, infatti non è più presente la scelta di avvio dal primo/secondo disco o dal CD, bensì è UEFI

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3.- Come installare Ubuntu su PC con UEFI abilitato.

Come installare Ubuntu su PC con UEFI abilitato.

In questa piccola guida viene spiegato come installare Ubuntu su pc con UEFI abilitato. È possibile trovare tale tecnologia nei pc prodotti a partire dal 2010,tutto questo avviene con l’avvento di WINDOWS 8, nei computer che lo hanno preinstallato le cose si sono notevolmente complicate. Microsoft, con la scusa della sicurezza, ha fatto di tutto per rendere la vita difficile agli altri S.O.

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4.- Come ridurre il consumo di memoria di Firefox.

Come ridurre il consumo di memoria di Firefox.

Utilizzo eccessivo della memoria. Talvolta Firefox utilizza più memoria RAM del necessario. Questo può rendere il browser più lento e in alcuni casi può portare anche alla chiusura improvvisa di Firefox (crash). Questo articolo spiega come ridurre il consumo di memoria di Firefox. A seconda del sistema operativo utilizzato, è possibile monitorare l'utilizzo della memoria mediante appositi

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5.- La minaccia dei brevetti software in Europa.

La minaccia dei brevetti software in Europa.

Il futuro dei brevetti software in Europa è incerto. La direttiva sui brevetti software è stata ufficialmente rigettata il 6 luglio 2005, dopo sette anni di campagne condotte da persone della FSFE e di altre organizzazioni, soprattutto di una delle nostre organizzazioni associate, la FFII. È stata una vittoria che dimostra la competenza legislativa della comunità del Software Libero, ma la lotta

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6.- L'Italia privilegia il Software Libero come opzione predefinita per le pubbliche amministrazioni.

L'Italia privilegia il Software Libero come opzione predefinita per le pubbliche amministrazioni.

Il governo italiano ha fatto del Software Libero l'opzione predefinita per le pubbliche amministrazioni. In un documento, l'Agenzia per l'Italia Digitale ha fissato regole in base alle quali tutte le organizzazioni governative del paese devono valutare l'utilizzo di Software Libero prima di acquistare licenze per programmi proprietari. Il documento, dal titolo "Linee guida per la valutazione

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7.- Come installare l’ultima versione del kernel Linux in Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”.

Come installare l’ultima versione del kernel Linux in Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”.

Questa guida spiega come aggiornare il kernel utilizzando i pacchetti .deb creati dal Kernel Team di Ubuntu senza ricorrere alla più complessa compilazione dello stesso. Il software in questione è ancora in fase di sviluppo e non vi è la sicurezza che sia del tutto stabile. Si consiglia di seguire questa guida solo nel caso in cui si sia in possesso di dispositivi non correttamente supportati

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8.- I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Gennaio 2014.

I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Gennaio 2014.

1,. Tutti gli aggiornamenti di Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” e Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”. Welcome to the Ubuntu 13.10 release day. The first in the line-up is Ubuntu itself, Canonical's flagship product and one the world's top desktop Linux distributions - now also available for the 64-bit ARM architecture: "Canonical today announces the availability of Ubuntu 13.10 for desktop and

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9.- Tutti gli aggiornamenti di Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” e Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”.

Tutti gli aggiornamenti di Ubuntu 13.04 “Raring Ringtail” e Ubuntu 13.10 “Saucy Salamander”.

Welcome to the Ubuntu 13.10 release day. The first in the line-up is Ubuntu itself, Canonical's flagship product and one the world's top desktop Linux distributions - now also available for the 64-bit ARM architecture: "Canonical today announces the availability of Ubuntu 13.10 for desktop and smartphone. Ubuntu's first true mobile release delivers the streamlined core OS and mobile user

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10.- Abilitare Trim su SSD in Ubuntu 13.10 “Raring Ringtail”.

Abilitare Trim su SSD in Ubuntu 13.10 “Raring Ringtail”.

Ormai i dischi SSD sono molto diffusi anche nella fascia media dei desktop: sicuramente questo è merito dei prezzi in discesa, ma c’è anche da considerare il grande aumento delle prestazioni che offrono gli SSD. Infatti l’ultimo vero collo di bottiglia per i PC moderni sono i dischi tradizionali che contengono ancora componenti meccaniche; questo blocco delle prestazioni però è stato superato

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Installare Linux con UEFI e GPT, il nuovo standard che sostituirà il BIOS.

UEFI è il nuovo standard che sostituirà il BIOS, ovvero quel programma di base che viene lanciato all'avvio del computer e ne consente la configurazione base e l'avvio dei sistemi operativi. UEFI ha destato attenzione nel mondo Linux per tre motivi:

  • adotta nuovi metodi di avvio e di partizionamento, infatti non è più presente la scelta di avvio dal primo/secondo disco o dal CD, bensì è UEFI a rilevare i supporti avviabili. Anche i CD e le pennine di installazione devono quindi essere UEFI-compatibili, ma la maggior parte lo è (Ubuntu, Debian, ArchLinux...);
  • il sistema di partizionamento MBR è stato soppiantato da GPT, quindi bisogna imparare a partizionare i dischi seguendo questo standard: la nuova tabella partizioni consente di creare più di 4 partizioni primarie (non esiste più il concetto di partizione estesa). Inoltre è necessaria una partizione di avvio (Partizione GPT), che contiene i file di avvio dei sistemi installati. Infine, al posto di fdisk e cfdisk si usano rispettivamente gdisk e cgdisk;
  • (non) dulcis in fundo, Microsoft ha messo lo zampino nella tecnologia del secure boot: un controllo che consente di bloccare l'installazione di sistemi non autorizzati (cosa che a loro fa molto comodo), cosa che sulla maggior parte dei dispositivi venduti è disabilitabile.

In questa pagina cerco di fare una summa di quello che c'è da sapere su UEFI e compagnia, prendendo come obiettivo l'installazione della distribuzione ArchLinux. La procedura dovrebbe valere anche per altre distribuzioni e su tutti i computer, ma avendo testato solo sul mio (ASUS S56CM) non do una certezza del 100%. Spippola se sai quello che fai.

archlinux uefi3Configurare UEFI.

Il primo passo da compiere è entrare nel menù di UEFI, premendo il tasto giusto all'avvio (di solito CANC o F2, ma varia in base al modello). L'interfaccia grafica non è identica su tutti i computer: alcuni produttori usano quella simile al vecchio bios (blu e bianca), altri aggiungono a questa una versione più intuitiva e grafica dove è possibile usare il mouse.

UEFI grafico UEFI standard

Per installare sistemi diversamente Windows vanno disabilitati i parametri Fast Boot e Secure Boot, dopodiché è possibile inserire il cd di installazione, da cui fare il boot (a volte è necessario riavviare per far rilevare il disco a UEFI).

Partizionamento.

Fatto il boot con il live CD, apri il terminale e verifica che i tool per GPT siano installati (per esempio gdisk), altrimenti installali con:

# pacman -S gptfdisk              # ArchLinux
# apt-get install cgdisk gdisk    # Ubuntu/Debian

Con il comando ls /dev/sd* sono mostrati tutti i dischi e le relative partizioni presenti sul disco. Solitamente è presente solo sda con varie partizioni, anche se alcuni computer sono dotati di dischi ibridi (sia meccanici che a stato solido) o di doppio disco, quindi verrà mostrato anche sdb.
Per saperne di più sui singoli dischi digita gdisk -l /dev/disco

# gdisk -l /dev/sda
Found valid GPT with protective MBR; using GPT.
Disk /dev/sda: 976773168 sectors, 465.8 GiB
Logical sector size: 512 bytes
Disk identifier (GUID): XXXXXXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXXXXXXXXXXX
[...]

Individuato il disco, è possibile passare al partizionamento (è bene sottolineare: la procedura seguente eliminerà ogni dato già presente sul disco, ma a nessuno importa...): utilizzando il comando cgdisk /dev/sda (molto simile a cfdisk) è possibile eliminare tutte le partizioni, tenendo a mente le dimensioni della prima, contrassegnata dal codice EF00. Tale partizione va ricreata, preferibilmente della stessa dimensione, dopodiché è possibile creare le altre partizioni (root, home, windows-dedicata) seguendo la medesima procedura:

  1. Nello spazio libero (inizialmente tutto il disco) crea una nuova partizione (New);
  2. Richiesta del primo settore (First sector): premi invio per lasciare quello di default, ovvero a seguito della precedente partizione;
  3. Dimensione della partizione: questo è a scelta libera, il valore può essere inserito nelle unità comuni (Kilo, Mega, Giga), mentre dando invio usa il massimo spazio disponibile. Tieni sempre conto delle seguenti soglie minime
    • EFI - come detto prima, è bene ricrearla della dimensione originaria, nel mio caso era 300M
    • Root - senza la home, ovvero solo i file di sistema Linux, occupa al massimo una decina di Gb, quindi per lasciare un margine è bene assegnare 15G
    • /home - i dati utente hanno dimensione variabile, quindi è a propria discrezione
  4. Inserisci il tipo di partizione: EF00 per la EFI, 8300 per Linux, 0700 per Windows;
  5. Etichetta: sempre utile per identificare a occhio una partizione, è a discrezione dell'utente (esempio LinuxHome per la home);
  6. Ripeti dal punto 1 per tutte le partizioni necessarie

Le partizioni possono essere formattate normalmente (mkfs.ext4 /dev/sdy), eccetto la partizione EFI, che va formattata in FAT con mkfs.vfat -T32 /dev/sda1. Nel caso tu voglia installare anche Windows è preferibile installarlo dopo il partizionamento e prima di installare Linux.

Configurazione di GRUB.

Installato il sistema, bisogna configurare il bootloader per funzionare con EFI. GRUB ha una versione compatibile, da installare mentre si è chrootati. Per prima cosa la partizione EFI (in questo caso /dev/sda1) deve essere montata in una qualsiasi cartella, in modo da consentirne la scrittura dei file di avvio. Successivamente si può installare GRUB e creare il file di configurazione relativo. In caso di dual-boot gli altri sistemi installati saranno rilevati automaticamente soltanto se la partizione EFI è montata.

# mkdir /boot/EFI
# mount /dev/sda1 /boot/EFI
# grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=$esp --bootloader-id=grub --recheck --debug
# grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg

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