domenica 5 maggio 2013

Introduzione a GIMP: le finestre principali.

Maria Susana Diaz | 10:38 |
Le finestre principali.

L'interfaccia utente di GIMP ora è disponibile in due modalità:
  • modalità multifinestra,
  • modalità finestra singola.
Quando si apre GIMP per la prima volta, esso si apre in maniera predefinita in modalità multifinestra. Si può abilitare la modalità finestra singola tramite Finestre → >Modalità a finestra singola) nella barra del menu immagine. All'uscita di GIMP con quest'opzione abilitata, GIMP la prossima volta, si avvierà direttamente in modalità a finestra singola.
Modalità multifinestra.

Una schermata che illustra il funzionamento in modalità multifinestra.
Una schermata che illustra il funzionamento in modalità multifinestra.
La schermata qui sopra mostra la disposizione base delle finestre per un normale uso di GIMP.
Si possono notare due pannelli, a sinistra e a destra, e una finestra immagine al centro. Una seconda immagine è parzialmente mascherata. Il pannello di sinistra raccoglie assieme le finestre di dialogo degli strumenti e delle opzioni di questi. Il pannello di destra raccoglie invece le finestre di dialogo dei livelli, canali, tracciati e cronologia degli annullamenti tutti assieme in un blocco superiore mentre in un altro blocco multischeda sottostante, pennelli, motivi e gradienti. Questi pannelli possono essere spostati sullo schermo e anche mascherarli tramite il tasto Tab.
  1. Il pannello degli strumenti: contiene un insieme di pulsanti icona usati per selezionare gli strumenti. Come impostazione predefinita, contiene anche i colori di primo piano e di sfondo. Ad essi si possono aggiungere anche le icone del pennello, motivo, gradiente e immagine attivi. Usare Modifica → Preferenze → Pannello strumenti per abilitare o disabilitare gli elementi extra.
  2. Opzioni strumenti: agganciato sotto al pannello strumenti c'è la finestra delle opzioni dello strumento correntemente selezionato (nell'esempio, lo strumento sposta).
  3. Le finestre immagine: ogni immagine aperta in GIMP viene mostrata in una finestra separata. È possibile aprire molte immagini contemporaneamente: il limite è dato solo dalla disponibilità delle risorse di sistema. Per poter fare qualcosa di utile con GIMP è necessario avere aperta almeno una finestra immagine. La finestra immagine contiene il Menu dei comandi principali di GIMP (File, Modifica, Seleziona, ...) i quali sono disponibili anche facendo clic con il tasto destro del mouse dentro la finestra immagine.
    Un'immagine può essere più grande della finestra immagine. In tal caso GIMP mostrerà l'immagine con un livello di zoom ridotto in modo da permettere di visualizzare tutta l'immagine nella finestra immagine. Se si imposta il livelli di zoom al 100%, appariranno delle barre di scorrimento tramite le quali sarà possibile spostarsi su tutta la superficie dell'immagine.
  4. Il pannello Livelli, Canali, Tracciati; si noti che le finestre di dialogo nel pannello sono sottoforma di schede. La scheda Livelli è aperta e mostra la struttura dei livelli dell'immagine attiva, permettendo di modificarli in diversi modi. Senza la finestra dei livelli è possibile effettuare solo operazioni piuttosto semplici, perciò, anche gli utenti non particolarmente esperti di GIMP trovano indispensabile avere la finestra di dialogo dei livelli sempre disponibile.
  5. Pennelli/Motivi/Gradienti: la finestra di dialogo agganciata sotto la finestra dei livelli mostra la finestra per la gestione dei pennelli, motivi e gradienti.
La gestione delle finestre di dialogo agganciabili è descritta in Sezione 2.3, «Pannelli e finestre agganciabili».
Modalità a finestra singola

Una schermata che illustra il funzionamento della modalità a finestra singola.
Una schermata che illustra il funzionamento della modalità a finestra singola.
Si trovano gli stessi elementi, con differenze nella loro gestione:
  • I pannelli a sinistra e a destra sono fissi; non è possibile spostarli. Invece è possibile aumentarne o diminuirne la larghezza. Se si riduce la larghezza di un pannello multischeda, potrebbe non esserci spazio sufficiente per tutte le schede; in questo caso appariranno delle frecce che permettono di scorrere le schede.

    Come in modalità multifinestra, si possono mascherare questi pannelli usando il tasto Tab.
  • La finestra immagine occupa tutto lo spazio tra i pannelli.
    Quando diverse immagini sono aperte assieme, appare una nuova barra sopra la finestra immagine, con una scheda per ogni immagine. Si può scorrere le immagini sia facendo clic sulle schede corrispondenti che usando i tasti Ctrl+PagSu o PagGiù o Alt+Numero. «Numero» rappresenta il numero di scheda; è necessario usare i tasti numerici presenti nella riga superiore della tastiera, non quelli del tastierino numerico (potrebbe essere necessaria la combinazione Alt-Maiusc per alcune tastiere nazionalizzate).
Questa è l'impostazione minima. Ci sono dozzine di altri tipi di finestre usate da GIMP per vari scopi, ma gli utenti tipicamente le aprono quando ne hanno bisogno e le chiudono subito dopo. Molti generalmente mantengono la finestra degli strumenti (con le opzioni degli stessi) e dei livelli sempre in vista. La finestra degli strumenti è essenziale per molte operazioni di GIMP. Le opzioni degli strumenti sono, a tutti gli effetti, su una finestra separata, mostrata nella schermata, agganciata alla finestra principale degli strumenti. Gli utenti esperti quasi sempre la tengono in questo modo: è molto difficile usare gli strumenti efficacemente senza vedere contemporaneamente come ne sono impostate le opzioni. La finestra di dialogo dei livelli entra in campo quando si lavora con un'immagine con più livelli, in pratica significa quasi sempre. E per ultimo, naturalmente, la necessità di avere la visualizzazione di un'immagine mentre si lavora su di essa è forse ovvia. Se si chiude la finestra immagine prima di salvare il proprio lavoro, GIMP chiede conferma della chiusura del file.
[Nota]Nota
Se la disposizione di GIMP viene persa, è piuttosto facile da recuperare: dalla finestra immagine selezionando Finestre → Pannelli chiusi recentemente si otterrà la finestra chiusa inavvertitamente. Il menu dei comandi delle finestre è disponibile solo se è correntemente aperta un'immagine. Per aggiungere, chiudere o staccare una scheda da un pannello, fare clic su nell'angolo in alto a destra della finestra di dialogo. Ciò apre il menu delle schede. Selezionare poi rispettivamente Aggiungi scheda, Chiudi scheda o Stacca scheda.
Le prossime sezioni vi accompagneranno attraverso i componenti delle finestre mostrate nella schermata, spiegando cosa sono e come lavorano. Una volta lette, insieme alla sezione di descrizione della struttura base delle immagini di GIMP, dovreste aver imparato abbastanza da essere in grado di usare GIMP per una grande varietà di operazioni base di elaborazione delle immagini. Il resto del manuale è consultabile per piacere (o per curiosità) per apprendere il quasi infinito numero di comandi e trucchi di GIMP. Buon divertimento!
Il pannello strumenti.


Schermata degli strumenti
Il pannello degli strumenti è il cuore di GIMP. Di seguito una veloce panoramica del suo contenuto.
[Suggerimento]Suggerimento:
Nella finestra degli strumenti, come in molte altre parti di GIMP, muovendo il puntatore del mouse sopra una parte di essa e lasciandocelo per un tempo minimo provocherà la visualizzazione di un breve messaggio di descrizione, un «suggerimento», che potrà aiutare nella comprensione della funzione del particolare strumento al quale si sta puntando. Allo stesso modo, premendo il tasto F1 si ottiene la visualizzazione della parte del manuale che riguarda l'argomento puntato dal mouse.
Come impostazione predefinita, sono visualizzati solo i colori di primo piano e di sfondo. Ad essi si possono aggiungere anche le icone del pennello, motivo, gradiente e immagine attivi usando Modifica → Preferenze → Pannello strumenti: Configurazione degli strumenti.
  1. Icone strumenti: queste icone sono pulsanti che attivano strumenti per gli scopi più vari: selezionare parti di immagini, disegnarle, trasformarle, ecc. .
  2. Colori di primopiano/sfondo: queste aree di colore mostrano i colori di primopiano e di sfondo correnti di GIMP; colori che entrano in gioco in molte operazioni. Facendo clic su uno di questi si attiva una finestra di selezione colore che permette di selezionare altri colori. Facendo clic sulla doppia freccia invece si ottiene lo scambio dei due colori e facendo clic sul piccolo simbolo presente nella parte in basso a sinistra li si reimposta ai valori predefiniti rispettivamente di nero e bianco.
  3. Pennello/Motivo/Gradiente: i simboli mostrano la selezione corrente di GIMP per: il pennello, usato da tutti gli strumenti per disegnare sull'immagine (il "disegno" include operazioni tipo cancellare e sfumare); per il Motivo, usato nel riempimento delle aree selezionate di un'immagine; e per il gradiente che entra in gioco quando un'operazione abbisogna di un insieme di colori variabile con continuità. Facendo clic su ognuno di questi simboli porta in primo piano una finestra di dialogo che permette di cambiarli.
  4. Immagine attiva: in GIMP, puoi lavorare con molte immagini contemporaneamente, ma solo una per volta è l'«immagine attiva». Qui si può vedere una piccola icona rappresentante l'immagine attiva. Facendo clic su quest'ultima, si apre una finestra con un elenco delle immagini correntemente aperte, a sua volta facendo clic su una qualunque di queste, la si rende l'immagine attiva. Di solito si fa clic direttamente su una finestra immagine, in modalità multifinestra, o su una scheda immagine, in modalità finestra singola, per renderla attiva.
    Si può anche «rilasciare in un gestore file XDS per salvare l'immagine». XDS è un acronimo che sta per «X Direct Save Protocol»: un'ulteriore funzionalità dei sistemi grafici di tipo X Window in uso sui sistemi operativi di tipo Unix.
[Nota]Nota:
Ad ogni avvio, GIMP seleziona uno strumento (il pennello), un colore, un pennello e un motivo predefiniti; sempre gli stessi. Se si vuole che GIMP selezioni l'ultimo strumento, colore, pennello e motivo utilizzati prima di uscire dalla precedente sessione, controllate la voce All'uscita salva lo stato dei dispositivi di ingresso in Preferenze/Dispositivi di ingresso.
[Suggerimento]Suggerimento:
La finestra degli strumenti mostra gli «Occhi di Wilber» che sbucano dalla cima del pannello. Ci si può sbarazzare degli «Occhi di Wilber» aggiungendo la seguente riga al proprio file gimprc: (toolbox-wilber no). Quest'opzione è relativa solo al pannello degli strumenti. Gli occhi nella finestra immagine sono visibili solo quando non si ha aperta alcuna immagine.
[Suggerimento]Suggerimento:
Trascinando e rilasciando un'immagine nella finestra degli strumenti da un programma di gestione dei file provoca l'apertura dell'immagine nella finestra o in una scheda immagine.
  
Finestra immagine.
L'interfaccia utente di GIMP ora è disponibile in due modalità: multifinestra (predefinita), e a finestra singola (opzionale, tramite Finestre → >Modalità a finestra singola. Comunque, se si esce da GIMP con quest'opzione abilitata, GIMP la prossima volta, si aprirà direttamente in modalità finestra singola).
In modalità finestra singola, non viene aggiunta nessuna nuova finestra: le immagini e le finestre di dialogo vengono aggiunte sottoforma di schede. Vedere Modalità a finestra singola.
Quando si lancia l'esecuzione di GIMP in modalità finestra singola, senza aprire nessuna immagine, la finestra immagine sembra non essere presente, invece, in modalità finestre multiple, la finestra immagine è sempre presente, anche se non è stata caricata nessuna immagine.
Si comincerà con una breve descrizione dei componenti presenti in modo predefinito in una finestra immagine. Alcuni di essi possono essere rimossi usando i comandi presenti nel menu Visualizza.

La finestra immagine in modalità multifinestra
La finestra immagine in modalità multifinestra
L'area immagine in modalità finestra singola.
L'area immagine in modalità finestra singola
[Nota]Nota:
Malgrado la modalità finestra-singola, useremo il termine «finestra immagine» per l'«area immagine».
  1. La barra del titolo: in una finestra immagine vuota essa mostra la scritta «GNU Image Manipulating Program». Quando si apre un'immagine, essa visualizza il nome del file e le sue caratteristiche, secondo le impostazioni che si sono effettuate nella finestra delle preferenze. La barra del titolo viene fornita dal sistema operativo, non da GIMP, perciò il suo aspetto cambierà a seconda del sistema operativo, del gestore delle finestre o del tema. Nei sistemi GNU/Linux, solitamente la barra del titolo è fornita di un pulsante per mostrare l'immagine a pieno schermo. Questo pulsante è presente anche nel pannello degli strumenti e nella finestra dei livelli.
    Se si apre un'immagine non in formato xcf, essa viene «(importata)» come file .xcf ed il suo nome originale appare nella barra di stato in basso nella finestra immagine.
    Quando un'immagine viene modificata, appare un asterisco davanti al titolo.
  2. Menu immagine: direttamente sotto la barra del titolo appare il menu immagine (a meno che non sia stata disabilitata la sua visualizzazione). Questo menu fornisce l'accesso a quasi tutte le operazioni effettuabili su un'immagine. È possibile raggiungere il menu immagine anche tramite il tasto destro del mouse facendo clic all'interno dell'immagine [1], oppure facendo clic sul piccolo simbolo a forma di «freccia», chiamato pulsante menu, presente nell'angolo in alto a sinistra e descritto più avanti. Inoltre, molte operazioni di menu possono essere attivate da tastiera, usando un tasto «scorciatoia» che viene visualizzato sottolineato nelle voci di menu. E ancora: è possibile definire delle scorciatoie personalizzate per le azioni di menu abilitando Usa tasti scorciatoia dinamici nella finestra delle preferenze.
  3. Pulsante menu: facendo clic su questo piccolo pulsante si ottiene il menu immagine in forma di colonna (essenziale a schermo pieno). Ci si può accedere anche premendo la combinazione di tasti Maiusc+F10.
  4. Righello: nella disposizione predefinita, vengono mostrati dei righelli sopra e a sinistra dell'immagine, indicanti le coordinate del puntatore nell'immagine. L'unità di misura predefinita delle coordinate che viene mostrata è il pixel ma è possibile cambiarla con altre unità usando le impostazioni descritte di seguito.
    Uno degli usi principali dei righelli è per creare delle guide. Facendo clic su un righello e trascinando il puntatore del mouse sull'immagine, verrà creata una guida. Una guida è una linea che aiuta a posizionare agevolmente e con precisione degli oggetti grafici sull'immagine o per verifica della verticalità o orizzontalità degli stessi. Le guide possono essere spostate facendo clic e trascinandole. Per cancellarle basta spostarle fuori dall'immagine. Se ne possono usare anche molte contemporaneamente.
    Nell'area righelli, la posizione del puntatore del mouse viene segnalata con due piccole punte di freccia disposte verticalmente o orizzontalmente.
  5. Commutazione maschera veloce: nell'angolo in basso a sinistra della finestra immagine è mostrato un piccolo pulsante che serve ad abilitare e disabilitare la maschera veloce. Per i dettagli sull'argomento, vedere la sezione Maschera veloce di questo manuale.
  6. Coordinate del puntatore: se il puntatore è all'interno dell'area immagine (ergo la la freccetta che indica la posizione della punta del del mouse) nell'angolo in basso a sinistra della finestra, c'è un'area dedicata alla visualizzazione delle coordinate del puntatore. L'unità di misura è la stessa usata per i righelli.
  7. Menu unità di misura: l'unità di misura predefinita per i righelli e per molti altri scopi sono i pixel. Usando questo menu è possibile cambiare l'unità di misura in pollici, centimetri o molte altre unità. Notare come le impostazioni di «punto per punto» del menu Mostra, interessino come il display viene scalato: vedere Punto per punto per informazioni aggiuntive.
  8. Pulsante di zoom: ci sono diversi metodi per ingrandire o rimpicciolire la visualizzazione di un'immagine e tramite questo pulsante è forse il metodo più semplice e diretto. Per un controllo più accurato è possibile inserire il livello di zoom desiderato direttamente in una casella di immissione testo.
  9. Area di stato: l'area di stato si situa in fondo alla finestra immagine. Come impostazione predefinita, l'area di stato mostra il nome originale del file immagine.xcf e la quantità di memoria di sistema usata dall'immagine. Usare Modifica → Preferenze → Finestre immagine → Titolo & Stato per personalizzare le informazioni mostrate nell'area di stato. Durante le operazioni prolungate nel tempo, l'area di stato mostra temporaneamente lo stato dell'operazione in corso e quanto manca al suo completamento.
    [Nota]Nota:
    L'ammontare della memoria usata dall'immagine è un concetto diverso dalla dimensionde del file immagine. Per esempio un file immagine di .png di 70Kb può occupare 246Kb in memoria quando essa viene mostrata. Due sono le ragioni di questo comportamento. La prima è che il .PNG è un formato compresso e l'immagine, per essere mostrata, deve prima essere decompressa in RAM; la seconda è che GIMP usa della memoria extra, per copiare parte dell'immagine, che serve a far funzionare il comando di annullamento delle operazioni.
  10. Pulsante di annullamento: durante le operazioni complesse o prolungate nel tempo, tipicamente di un plug-in, un pulsante di Annullamento appare temporaneamente nell'angolo in basso a destra della finestra. Usare questo pulsante per bloccare l'operazione.
    [Nota]Nota:
    Alcuni plug-in non si comportano correttamente se annullati durante il funzionamento, rovinando parti dell'immagine.
  11. Controllo di navigazione: è un piccolo pulsante crociato presente nell'angolo in basso a destra della finestra immagine. Facendo clic su di esso, e tenendo premuto il tasto del mouse, viene portata in primo piano l'anteprima di navigazione, una finestra che mostra una vista in miniatura dell'immagine, con l'area visualizzata incorniciata. Con essa è possibile fare il pan (cioè spostare il riquadro di visualizzazione) in un'altra parte dell'immagine muovendo il mouse mentre si tiene premuto il tasto. Lavorando con immagini estese, normalmente si visualizza solo una piccola parte dell'immagine alla volta; la finestra di navigazione diventa quindi il modo più conveniente per spostarsi velocemente sulle parti interessanti dell'immagine (vedere la voce Finestra di navigazione per cercare altri modi per accedere a questa finestra). Se il mouse ha un tasto centrale o lo può emulare con la pressione simultanea dei due tasti, facendo clic e trascinando con esso ci si può muovere velocemente sull'immagine.
  12. Area inattiva di riempimento: quando le dimensioni dell'immagine sono inferiori alla finestra immagine, quest'area inattiva separa l'immagine dall'area di riempimento, in maniera da poterle distinguere. Non è possibile applicare filtri o in generale altre operazioni di trasformazione all'area inattiva.
  13. Riquadro immagine: la parte più importante della finestra immagine è, naturalmente, la parte che visualizza l'immagine. Occupa la parte centrale della finestra, circondata da una linea tratteggiata gialla che mostra il limiti dell'immagine su di uno sfondo grigio neutro. È possibile cambiare il livello di zoom dell'immagine mostrata in molti modi incluso il metodo di impostazione dello zoom descritto più avanti.
  14. Zooma l'immagine quando cambia la dimensione della finestra: se non si abilita questa opzione, cambiando la dimensione della finestra immagine, facendo clic e trascinandone i bordi, la dimensione dell'immagine e lo zoom non cambieranno. Se si allarga la finestra, per esempio, si vedranno più particolari dell'immagine. Se questo pulsante è premuto invece, la ridimensione dell'immagine modificherà anche la dimensione della finestra in modo tale che (spesso) verrà mostrata la stessa porzione dell'immagine che si vedeva prima del ridimensionamento.
[Suggerimento]Suggerimento:
Trascinando e rilasciando un'immagine nella finestra degli strumenti da un programma di gestione dei file provoca l'apertura dell'immagine nella finestra o in una scheda immagine.
Trascinare un file immagine in una finestra di dialogo dei livelli la aggiunge all'immagine come nuovo livello.
La dimensione dell'immagine e la dimensione della finestra immagine possono differire. Si può regolare l'immagine sulla finestra, o viceversa, usando due scorciatoie da tastiera:
  • Ctrl+J: questo comando mantiene il livello di zoom; adatta la dimensione della finestra a quella dell'immagine. Il comando «Adatta la finestra all'immagine» fa la stessa operazione.
  • Ctrl+Maiusc+J: questo comando modifica il livello di zoom per adattare la visualizzazione dell'immagine alla finestra.

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