domenica 26 giugno 2011

EasyMP3Gain ottimo tool per normalizzare il volume dei nostri brani musicali.

Easymp3gain-gtk è la gui di Mp3gain, cioè l'interfaccia grafica di mp3gain;

Mp3gain è un piccolo tool che svolge, e anche molto bene, una sola funzione, cioè quella di livellare il volume dei brani mp3;

Chi, come me, usa l'ipod si sarà accorto che il volume dei vari brani che ascoltiamo non è sempre uguale; alcune canzoni hanno il volume alto altri basso;

Mp3gain ci viene incontro normalizzando il volume dei nostri brani musicali.

Per installarlo, apriamo il terminale e digitiamo:


sudo apt-get install easymp3gain-gtk

Oppure se avete installato Ubuntu 11.04 Natty Narwhal lo potete installare direttamente da Ubuntu Software Center:


Vi verrà soltanto chiesta la password di autenticazione.

Download Source Package:

Una volta installato, il programma lo troveremo in Applicazioni > Audio video > EasyMP3Gain

Anzitutto dobbiamo caricare i nostri brani il cui volume vogliamo normalizzare.



Poi in volume desiderato scriviamo 98 (o altro valore superiore a 89)

Infine facciamo clic sull'icona a forma di lente di ingrandimento (analisi).

Dobbiamo prendere in considerazione due colonne: quella del volume e quella della normalizzazione;

La prima ci dice il volume attuale di ogni singolo brano (potete notare come è diverso da un brano all'altro);

La seconda ci dice la differenza tra il valore scelto e il valore attuale (98)

In pratica:

Prendiamo ad esempio la prima canzone (in volo).

Il volume attuale è 84,4.

La differenza tra volume scelto e volume attuale (98-84,4) è 13,5; dove 98 è il valore che ho scelto per la normalizzazione.

Non ci resta che fare clic su normalizza (l'icona a forma di ruota dentata)

Ecco il risultato:




Come potete notare la differenza tra valore scelto e valore attuale si è azzerata.

Ormai tutti i nostri brani avranno lo stesso volume (con un eventuale differenza irrilevante).

Screenshots.








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sabato 25 giugno 2011

PainTown picchiaduro a scorrimento come i giochi delle sala giochi di una volta.

PainTown è un gioco open source di lotta con due differenti modalità di gioco.

1. Picchiaduro a scorrimento come i giochi delle sala giochi di una volta.
2. Picchiaduro classico in stile King of Fighters.

Se cercate qualcosa sullo stile del vecchio Double Dragon con side scrolling allora avete trovato il progetto giusto.

Potrete, inoltre, usarlo per scrivere il vostro gioco personalizzato grazie ad un sistema di mod e scripting.

Paintown è anche un’implementazione libera di M.U.G.E.N consentendovi di giocare anche a tutta quella categoria di giochi come Street Fighter.

Personaggi presenti nel gioco:

Mandy, Maxima, Akuma, Ryu, Kula, Donatello, Goku, Kagetsura, Venom e Blanka.

Cosa ci fanno Goku, il protagonista di Dragon Ball, e Donatello, una delle Tartarughe Ninja, nello stesso videogioco? Non lo sapremo mai, anche perché la scelta degli sviluppatori di PainTown non sembra nascere da qualche ragionamento sullo stile di combattimento adottato.

Soprattutto perché PainTown non è propriamente un gioco con uno stile raffinato. È un picchiaduro a scorrimento semplicissimo, sulla falsa riga di Double Dragon o Streets of Rage. Giochi che ricordiamo sempre con piacere, ma di certo non titoli dalle meccaniche particolarmente evolute. In PainTown ad esempio si prosegue semplicemente picchiando qualunque cosa si muova, senza pensare e senza preoccuparsi eccessivamente per la propria difesa.

Per variare un po', PainTown offre alcune modalità alternative. Ad esempio si può giocare la modalità principale anche in compagnia di un altro lottatore controllato dalla CPU o on-line con un altro giocatore umano. Esiste inoltre una modalità Versus, in stile Street Fighter, che però non risulta particolarmente interessante, visto che il gioco non è sufficientemente tecnico.

Anche dal punto di vista grafico non ti devi aspettare più di tanto. PainTown è pur sempre un gioco open source, quindi sviluppato con passione, ma con poche risorse. Tuttavia se sei un nostalgico, le semplici animazioni, così come i disegni piuttosto squadrati dei personaggi, ti ricorderanno sicuramente il periodo d'oro dei picchiaduro a scorrimento.

Schede complete e manuale del gioco in questa pagina.


Screenshots.
















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venerdì 24 giugno 2011

Strumenti di sviluppo per Qt libreria multipiattaforma ampiamente utilizzata nell'ambiente desktop KDE.

Qt è una libreria multipiattaforma per lo sviluppo di programmi con interfaccia grafica tramite l'uso di widget (congegni o elementi grafici). 

Qt, ampiamente utilizzato nell'ambiente desktop KDE, viene sviluppato dall'azienda Qt Software (meglio conosciuta come Trolltech o Quasar Technologies).


Qt si dovrebbe pronunciare come l'inglese cute, cioè "carino".

La pronuncia in grafia italiana è chiùt, anche se la pronuncia più intuitiva cutì non è rara (parallelamente, esiste la pronuncia inglese chiuttì).


Qt usa il linguaggio C++ standard con un estensivo uso del preprocessore C per arricchire il linguaggio, ma esistono interfacce per Java, Python, C, Perl e PHP. 

Gira sulle piattaforme principali ed integra funzioni per l'accesso ai database SQL, parsing di documenti XML ed API multipiattaforma per l'uso dei file.

Le librerie Qt sono disponibili per queste piattaforme:

Qt/X11 — Qt per X Window System;
Qt/Mac — Qt per Mac OS X di Apple;
Qt/Windows — Qt per Microsoft Windows;
Qt/Embedded — Qt per piattaforme embedded (palmari e simili).

Attualmente vengono offerte in quattro edizioni, disponibili per ciascuna delle piattaforme:

Qt Console — versione embedded per lo sviluppo senza interfaccia grafica;
Qt Desktop Light — versione base per applicazioni con interfaccia grafica, senza supporto rete e SQL;
Qt Desktop — la versione completa;
Qt Open Source Edition — la versione completa, per sviluppo di software libero.

Le prime tre versioni sono rilasciate sotto con una licenza commerciale; la versione libera, invece, viene rilasciata sotto licenza GPL. A partire da Qt 4 inoltre, a differenza di Qt 3.3, Qt viene rilasciato sotto doppia licenza (GPL e commerciale) anche su Windows.

L'edizione commerciale per Windows supporta Visual Studio; tutte supportano comunque il compilatore C++ GCC.

La squadra di KDE ha anche rilasciato un'edizione di Qt, chiamata Qt/Windows Free Edition — basata sul codice sorgente della versione Qt/X11 e licenziata sotto GPL, viene rilasciata per il progetto KDE via Cygwin. Questo era stato ispirato dal fatto che le versioni di Qt precedenti alla 4.0 non erano disponibili come software libero sotto Windows. 



Qt Creator.


Qt Creator è un IDE (Integrated Development Environment) cross-platform ritagliato sulle necessità degli sviluppatori Qt.



Strumenti per la gestione di progetti e build.


qmake è uno strumento per il build cross-platform che semplifica il processo di build per i progetti sviluppati su piattaforme multiple. 

Qmake automatizza la generazione di Makefile in modo da poter usare poche righe di informazione per creare tutti i Makefile.



Qt Designer.

 


Qt Designer è un potente strumento multipiattaforma per la progettazione e il layout di GUI e form integrabili nei programmi C++. 

Permette di progettare e costruire rapidamente widget e finestre di dialogo che usino form a schermo utilizzando gli stessi widget che saranno usati dall’applicazione. 

I form creati da Qt Designer sono completamente funzionanti e possono essere provati in anteprima in modo da verificare che funzionino esattamente come previsto.

Sistema di aiuto HTML


Qt Assistant è un visualizzatore di documentazione configurabile e ridistribuibile che può essere facilmente personalizzato e redistribuito, e quindi permette di fornisce un metodo di integrare un sistema di aiuto sensibile al contesto nelle tue applicazioni Qt.

Strumenti di internazionalizzazione


Qt Linguist fornisce una raccolta di strumenti che velocizzano la traduzione e l’internazionalizzazione delle applicazioni. Qt permette il supporto simultaneo di più lingue e sistemi di scrittura con un solo albero di sorgenti e con un unico eseguibile. binary.

Qt Simulator.

 

 


Qt Simulator è disponibile come parte di Nokia Qt SDK, Qt Simulator è usato per provare le funzionalità di applicazioni Qt per dispositivi mobili in un ambiente simile a quello del dispositivo selezionato.

Nokia Tool Analyse (solo per Symbian)


Nokia AnalyzeTool offre funzionalità che consentono la rilevazione di perdite di memoria e altri problemi di memoria in Symbian C + + e Qt software per i dispositivi Symbian. Lo strumento è disponibile per l’uso in emulatori SDK o su dispositivi Symbian.


Strumenti di terze parti.


mingw è un compilatore gcc libero. È distribuito con Qt Creator  ed è usato per generare applicazioni Qt dal codice C++.
Squish
è uno strumento sviluppato da Froglogic per il test automatico di applicazioni Qt.
Generic Component Framework
è un framework con cui si possono comporre le applicazioni come una collezione di componenti.
KD Tools
fornisce alcuni widget di facile utillizzo e delle classi non-gui.
KD Chart
crea grafici per aziendali (Grafici Stock, Gantt, ecc.); usa i modelli Qt Model-View.
KD SOAP
è uno strumento per creare applicazioni lato client per servizi web.
KD Reports
genera resoconti stampabili ed esportabili da codice e da descrizioni in XML.
NCReport
è un generatore di rapporti (basato su SQL o su file) con un generatore di GUI, gestisce svariati formati di uscita.


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sabato 18 giugno 2011

Compiz Fusion plugins: come è strutturato “Compiz”.


Compiz può prendere il posto di altri window manager come Metacity in GNOME, KWin in KDE e Xfwm4 in Xfce. 

In tal modo vengono implementati all'interno dei vari ambienti desktop una serie di effetti come un uso generalizzato delle trasparenze, un sistema per mostrare tutte le applicazioni aperte allo stesso tempo simile all'Exposé di OSX o un selettore di applicazione (ALT-TAB) con anteprime in tempo reale delle finestre. 

I due effetti più conosciuti sono la mappatura dei vari desktop sulle facce di un cubo in 3D e le finestre tremolanti come se fossero di gelatina quando vengono spostate.

La struttura è la seguente:
  • Core, il programma “compiz” che viene lanciato
  • Plugins Ufficiali, senza plugins “compiz” non è praticamente niente, come un kernel senza programmi, una shell senza binari installati… Questi sono quelli di base, con pochi effetti, ma sviluppati con maggior attenzione all’usabilità
  • Plugins della Community, sono i plugins sviluppati dalla community, rappresentano gran parte del progetto “Compiz Fusion” e comprendono tutti quei plugin più “esotici”, come il cubo riflettente, expo dei desktop, ring switcher, animazioni…
  • Decoratori di finestre, come Emerald, Gtk-window-decorator, Kde-window-decorator…
  • Utilità di configurazione, come CCSM, aka CompizConfig…
  • Programmi esterni, come le trayicons…

 

Cos’è il Core e cosa sono i Plugins.

Come precedentemente detto, compiz senza plugins non è niente.
 
E’ necessario quindi lanciare questi plugins, che svolgono funzioni di ogni tipo: c’è un plugin per il ridimensionameno (resize), uno per lo spostamento delle finestre (move), uno per le decorazioni (decoratation), uno per il cubo (cube), uno per le “finestre tremolanti” (wobbly) etc etc…

Ce ne sono quindi di tutti i gusti, e costituiscono le “funzionalità” di Compiz.
Immaginatevi quindi “compiz” (il programma che lanciate da terminale o da dove volete) come il “kernel” che gestisce l’accesso alla scheda video. I plugins a loro volta si interfacciano ad esso e producono gli effetti e le funzionalità che poi vediamo.

E’ indispensabile quindi che il Core sia stabile ed il più possibile “centralizzato” (da questo si capisce l’importanza della fusione in seguito ad un dispersivo fork come è stato per Beryl)

L’avvio dei Plugins.

Come saprete compiz viene lanciato generalmente con:
compiz --replace gconf

Al di là di quel “--replace” (che sarebbe essenzialmente la flag per dirgli di sostituire qualsiasi gestore di finestre attivo, metacity, kwin, xfwm etc etc…) la sintassi utilizzata è la seguente:

compiz --replace PLUGIN1 PLUGIN2 PLUGIN3…
Ad esempio per lanciare compiz con la possibilità di muoverlo, il ridimensionamento e le decorazioni basta lanciare:
compiz --replace move resize decoration
Se c’è qualcuno che si ricorda, infatti, agli inizi si lanciava compiz con lunghissime stringhe di plugin da lanciare, il che ovviamente era scomodo, perchè obbligava al riavvio di compiz tutte le volte che si voleva lanciare un plugin nuovo (oltre ad essere scomodo…).


Ma per ovviare a questo problema era nato il plugin gconf.
 

Il Plugin Gconf.

Il plugin gconf fu il primo tentativo di subordinare l’avvio dei plugins ad un plugin stesso.
Gconf infatti è un semplice plugin che gestisce le impostazioni e l’avvio selettivo ed in tempo reale di altri plugins.
Sotto la voce “active_plugins”, utilizzando gconf-editor, è possibile aggiungere e rimuovere i plugins attivi, guadagnando in ordine ed in velocità.
Così quando lanciate compiz --replace gconf accade che compiz lancia subito il plugins gconf, il quale a sua volta (è la funzionalità del plugin) lancia tutti i plugins richiesti… (ad esempio basta aggiungere move, resize, decoration dentro la voce active_plugins per lanciarli).
Allo stesso tempo controlla se vengono fatte modifiche alle impostazioni dei plugins… che vengono salvate/caricate sempre dal demone gconf (il plugin gconf scrive le sue modifiche sul demone omonimo di gnome).

Beryl ed il suo Plugin per le opzioni

Beryl non salvava su gconf… utilizzava file di testo che poteva essere editato mediante il “Beryl Settings Manager”.

Ma come faceva?

Evidentemente non lanciava beryl --replace gconf ma qualcos’altro, tipo beryl --replace BerylSettings (scusatemi ma non so come si chiamava).

BerylSettings era pertanto un plugin che aveva funzionalità simili al plugin gconf, ma che scriveva su semplici file di testo.

Il Plugin Ini.

Il plugin ini è stato aggiunto recentemente a Compiz e permette di fare esattamente quello che il plugin gconf fa attraverso gconf, ma scrivendo su file di testo.
Si tratta quindi di un porting migliorato dell’efficiente plugin di salvataggio di Beryl, utilizzato di default da Beryl stesso. (ricordate che beryl non usava gconf?)

Il Plugin Ccp.

Il plugin ccp è un nuovissimo plugin frutto della fusione, e permette di lanciare tutti i plugin settati dal configuratore.
In pratica, un avvio del tipo:
compiz --replace ccp
lancerà a sua volta tutti i plugin abilitati nel configuratore, risolvendo dipendenze e svolgendo il lavoro completamente in automatico.


Ecco l'elenco sompleto dei plugins: 

Accessibility.




attachment:attachment_ADDHelper.png

 

Desktop.

 

Switcherwindowshot.png

Effects.

fussy.png




 

Extras.

Image Loading.

 

Utility.

Window Management.

sabato 11 giugno 2011

pgDesigner è un programma open source per il disegno grafico di database per PostgreSQL.



È prossima l'uscita BETA di pgDesigner2, una nuova versione che aggiunge molte nuove caratteristiche rispetto alla versione precedente.

Il progetto pgDesigner è stato ideato per fornire un ambiente grafico, open-source e non commerciale, come ausilio per la progettazione e la creazione di database PostgreSQL

In effetti in commercio esistono applicazioni simili e, sicuramente più avanzate di pgDesigner, ma sono spesso commerciali, non free o soggette a licenze restrittive.


pgDesigner è nato dopo una lunga e infruttuosa ricerca in rete di programmi simili, e anche per una mia personale scommessa, perché all'epoca avevo sentito parlare di un nuovo linguaggio, Gambas, anch'esso open source, e che sembra promettere molto bene come alternativa a Visual Basic in ambiente Linux; la cosa mi aveva allora incuriosito tanto da volerne testare le effettive capacità e potenzialità, quindi mi sono chiesto: perchà non unire le due cose?.


Come ben evidenziato dal suo autore (Benoit Misinini) sul sito ufficiale di Gambas, questo linguaggio non vuole assolutamente essere una copia di quello in ambiente Windows, e da quello che ho potuto constatare è effettivamente così. Gambas, pur mantenendo la struttura di base del linguaggio Basic, sembra essere intenzionato a correggere molti bachi e lacune del suo antagonista, mantenendo al tempo stesso snellezza e potenza, oltre al fatto che questo è nato e funziona sotto Linux.

Terminata l'osanna a questo linguaggio, parliamo dell'oggetto di questo manuale: pgDesigner.


Attualmente il programma è in uno stato sufficientemente funzionale, con le necessarie basi per sviluppare progetti per la creazione di database per PostgreSQL. L'applicazione si basa essenzialmente su un'unico ambiente (SDI), con cui è possibile disegnare la struttura di un archivio.


Lo sviluppo di PostgreSQL è in continua evoluzione, specialmente in questi ultimi tempi dove sono ben affermati RDBMS come Oracle e DB2, per cui è possibile che alcune nuove implementazioni non siano state ancora aggiunte al programma, ma non disperate...


 La versione ALPHA è scaricabile dal repository SVN su sourceforge.net


Elenco caratteristiche:

  • Nuovo ambiente di sviluppo ottimizzato
  • Selezione della lingua
  • Gestione delle dimensioni iniziali della finestra principale dell'applicazione
  • Gestione della visualizzazione della toolbar
  • Gestione della visualizzazione del pannello di stato
  • Gestione della visualizzazione del pannello strumenti
  • Gestione della visualizzazione dei tooltip
  • Gestione della posizione delle tab delle schede progetti
  • Gestione delle impostazioni di default della stampante
  • Barra menu, con le principali funzioni contenute nel menu generale
  • Splash screen iniziale
  • Barra di stato, per la visualizzazione dello stato corrente del progetto e degli oggetti nel diagramma
  • Toolbar per la selezione e la creazione degli oggetti
  • Navigatore con l'elenco degli oggetti e dei display del progetto
  • Mini mappa interattiva del diagramma di progetto
  • Visualizzazione dei limiti di pagina nel diagramma
  • Impostazione delle dimensioni e del colore di sfondo del diagramma
  • Zoom del diagramma
  • Gestione dei colori degli oggetti nel diagramma
  • Gestione dei font degli oggetti nel diagramma
  • Gestione dei prefissi e dei suffissi per i nomi degli oggetti
  • Modifica manuale della posizione degli oggetti sul diagramma
  • Selezione del dettaglio degli oggetti nel diagramma
  • Selezione della modalità di disegno delle relazioni
  • Posizione degli oggetti nel diagramma tramite trascinamento con il mouse
  • Riorganizzazione grafica degli oggetti nel diagramma
  • Menu popup per la gestione degli oggetti nel diagramma
  • Configurazione generale su file XML
  • Formato XML unico del file progetto, con estensione personalizzata PGD
  • Gestione di progetti multipli
  • Conversione progetti da versioni precedenti
  • Conversione di progetti tra database diversi
  • Gestione di database: PostgreSQL, MySQL e SQLite
  • Importazione e creazione progetti da file sql o da database
  • Esportazione dei progetti su file sql o su database
  • Import/export di progetti basati su database di tipo: PostgreSQL, MySQL e SQLite
  • Gestione delle impostazioni di base del progetto, con la possibilità di inserire descrizione e note generali
  • Finestra di riepilogo, con le informazioni sullo stato corrente del progetto
  • Gestione display, con visualizzazione differenziata e selettiva degli oggetti nel diagramma
  • Finestre personalizzate per la gestione degli oggetti del progetto
  • Toolbox per la selezione dei tipi per la gestione dei campi di procedura/funzione
  • Wizard per la creazione delle viste
  • Possibilità di inserire oggetti di tipo grafico: rettangoli, testi, stamp, immagini
  • Stampa report di progetto nei formati CSV, PDF, testo e HTML
  • Salvataggio nel file di progetto dei parametri di connessione al database
  • Salvataggio automatico dei progetti, con impostazione del periodo
  • Elenco degli ultimi progetti aperti, con impostazione del numero di voci mostrate nel menu, e la possibilità di eliminare lo storico
  • Impostazione del database e della versione di default
  • Gestione della copia di oggetti, con la possibilità di copiare oggetti tra i progetti aperti
  • Query editor, per l'analisi e la creazione di viste complesse
  • Preview di stampa del diagramma, con la possibilità di salvare il diagramma come file immagine
  • Finestra di ricerca di oggetti nei progetti aperti
  • Funzioni di utilità, quali: configurazione generale, lista e configurazione dei progetti aperti, funzione di codifica/decodifica delle stringhe contenute nei file progetto, informazioni sul sistema e sull'ambiente, spazio disco
  • Finestra di visualizzazione parziale dei dati di tabella contenuti nel database collegato
  • Browser interno per la visualizzazione dei report
  • Gestione centralizzata delle impostazioni generali e dei valori di default per i nuovi progetti
  • Invio dei progetti e dei report via email
  • E altro ancora...


Per l'esecuzione di pgDesigner è necessario installare l'intero ambiente di sviluppo o le sole librerie di Gambas2, scaricabili dal sito ufficiale:



Per gli utenti di lingua Italiana è disponibile il forum sul sito:




Per creare un nuovo progetto è sufficiente selezionare la relativa voce all'interno del gruppo File del Menu Principale. Viene presentata una finestra di dialogo, in cui potranno essere impostate le proprietà di base del progetto, inclusi il nome e la versione di PostgreSQL che si desidera utilizzare o a cui indirizzare il progetto.
Come mostrato nella figura, oltre al nome e alla combo con l'elenco dei driver PostgreSQL previsti in pgDesigner, è possibile definire in anticipo l'estensione del nuovo file di progetto, inserire il nome dell'autore e una descrizione sommaria del progetto stesso. Tranne che per il nome e il tipo di database, tutti i restanti campi sono facoltativi, o verranno richiesti quando necessario.


 
  
Apertura di un Progetto esistente.

pgDesigner prevede la possibilità ripristinare un progetto, caricando le relative informazioni da appositi file strutturati, contenenti tutte le informazioni necessarie. I file sono concettualmente dei file di testo, e sono impostati in modo da contenere tutte le proprietà del progetto e degli oggetti contenuti in esso, comprese tutte le personalizzazioni a livello di display, colore e posizione all'interno del diagramma. Allo stato attuale, sono previsti due tipologie di caricamento, di seguito descritte, essenzialmente basate su file presenti nel sistema in uso.

Sempre per mezzo della relativa voce presente nel Menu Principale, sotto il gruppo File, è possibile caricare un progetto precedentemente salvato su file. Viene presentata una finestra di dialogo che permette di selezionare il file da caricare dal disco in base alla sua estensione (ini o xml). Una volta caricato, l'estensione del file viene impostata come default di progetto e utilizzata nei successivi salvataggi.

Durante il caricamento del file e la decodifica del suo contenuto, verrà visualizzata una barra di progressione, che mostrerà lo stato di avanzamento in tempo reale.

Oltre ai file di progetto standard, è anche possibile creare un progetto caricando un file contenente comandi puramente SQL (esempio l'export diretta da un database). È da tener presente che l'ordine degli oggetti contenuti nel file, e quindi le relative istruzioni SQL, deve rispettare l'ordine di creazione degli oggetti sul database, in caso contrario la funzione di caricamento potrebbe non riuscire ad effettuare i necessari collegamenti e definire correttamente le relazioni tra gli oggetti. Per la creazione verranno presi in considerazione esclusivamente i soli oggetti previsti da pgDesigner, e saranno esclusi dal caricamento tutti quelli non riconosciuti. Da tener presente anche che la complessità di decodificare comandi SQL potrebbe causare errori e quindi l'annullamento del caricamento con conseguente cancellazione del nuovo progetto.

Come per i file di progetto standard, durante il caricamento del file e la decodifica del suo contenuto, verrà visualizzata una barra di progressione, che mostrerà lo stato di avanzamento in tempo reale.


Stampa del Diagramma: Anteprima.

Selezionando la relativa voce presente nel gruppo Progetto del menu principale, viene aperta una finestra, come da figura seguente:



Come si può notare dalla figura, la finestra di anteprima si compone di alcune aree. Superiormente sono presenti alcuni campi che visualizzano la configurazione di stampa corrente, che è possibile modificare tramite il pulsante "Print Setup". Sulla destra è presente un pannello verticale, su cui vengono visualizzate le miniature delle pagine nelle quali è scomposto il diagramma del progetto; dipendentemente dal formato, dall'orientamento e dalla risoluzione di stampa, il formato di queste miniature può essere diverso. Al centro è presente un pannello su cui viene visualizzata la pagina corrente; il disegno della pagina è per ovvi motivi dimensionato per adattarsi all'area a disposizione, ma dà un'idea di come verrà effettuata la stampa finale.

Una pagina può essere selezionata e visualizzata nel pannello centrale cliccando con il tasto sinistro su una delle miniature mostrate sul pannello laterale; la pagina selezionata verrà disegnata con dimensioni maggiore sul pannello centrale, mentre la miniatura verrà evidenziata da un bordo di colore rosso. In uno dei campi presenti superiormente alla finestra, è visualizzato il numero di pagina corrente e il numero totale di pagine cui è composto il diagramma.
Date le dimensioni del diagramma di progetto, come descritto nei precedenti capitoli, pgDesigner prevede un algoritmo che determina le zone utili alla stampa, eliminando le aree che non contengono oggetti o elementi grafici (vedi aree e linee di relazione); questo, in modo da evitare di stampare inutilmente pagine vuote e sprecare di conseguenza carta (un pò di economia... meno alberi da tagliare...).

Come detto, ogni pagina contiene una sezione del diagramma del progetto; per poter identificare le pagine, su ogni foglio viene disegnato un bordo ed, esternamente, una serie di informazioni, tra cui: il nome del progetto e la data di revisione, la data di stampa e il numero di pagina.

Come accennato, è possibile in qualsiasi momento modificare le impostazioni stampa, accedendo ad una finestra in cui è possibile determinare sia il driver e la stampante di destinazione, sia il formato e l'orientamento delle stampe. Le impostazione resteranno valide anche dopo la chiusura della finestra di anteprima, e riportate sul diagramma.

Come si può notare, nella finestra sono presenti anche due check; il primo permette di ridurre tutto il grafico in una singola pagina. Ovviamente, le dimensioni del grafico possono condizionare pesantemente questa scelta; un grafico molto grande potrebbe risultare illeggibile se ridotto e stampato su un'unica pagina, specialmente in formati di stampa molto piccoli. Il secondo check permette di salvare il grafico su un file immagine.

Altre funzioni: Statistiche del progetto.



La finestra delle statistiche contiene una serie di informazioni strettamente legate allo stato corrente di un progetto. Come si può facilmente vedere nella figura seguente, nella zona superiore della finestra sono visualizzate alcune delle informazioni che sono presenti nella finestra parametri del progetto, ovvero: il nome del progetto, il nome del file che contiene il progetto, la descrizione del progetto, l'estensione usata per il file ed un'icona (o led) ad indicare lo stato di modifica corrente (rosso = modificato).

Nell'area sottostante sono presenti una serie di cartelle che contengono alcune informazioni statistiche: Statistiche, Elenco oggetti, Campi, Display.


Nella cartella "Statistiche" sono presenti i valori corrispondenti al numero di elementi, divisi per tipologia, contenuti nel progetto.


La cartella "Elenco oggetti" contiene l'elenco nominativo e la tipologia di tutti gli oggetti presenti nel progetto. La lista ha anche una funzione attiva, il doppio click del mouse su una riga presente nell'elenco rende attivo l'oggetto corrispondente sul diagramma e apre la relativa finestra per la modifica delle proprietà dell'oggetto stesso.


La cartella "Campi" presenta una lista con il nome di tutti i campi contenuti in tutte le tabelle presenti nel progetto; oltre al nome del campo sono anche visualizzati i riferimenti alla nome della tabella di appartenenza, la tipologia e la dimensione del campo.

Come per la lista contenuta nella cartella precedente l'elenco ha anche funzione attiva, il doppio click del mouse su una riga presente nell'elenco rende attivo la tabella corrispondente sul diagramma e apre la relativa finestra per la modifica delle proprietà dell'oggetto stesso.


L'ultima cartella "Display" contiene l'elenco dei display contenuti nel progetto. Come per le due cartelle precedenti l'elenco ha una funzione attiva, il doppio click del mouse rende attivo il display corrispondente, visualizzandolo nel diagramma corrente.

La finestra delle statistiche dispone anche di un menu, con cui è possibile salvare su file o inviare su stampante gli elenchi degli oggetti descritti.

 

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