lunedì 13 dicembre 2010

Warzone 2100 videogioco strategico in tempo reale con l'ambientazione abbastanza simile ai film della serie Mad Max.

Warzone 2100 è un Videogioco strategico in tempo reale, pubblicato nel 1999.

Sviluppato da Pumpkin Studios e prodotto da Eidos Interactive.

Pubblicato inizialmente come gioco commerciale, il 6 dicembre 2004 il suo codice sorgente è stato rilasciato sotto licenza GNU; il 10 giugno 2008 sono stati pubblicati anche i video e la colonna sonora, che fino ad allora erano ancora sotto copyright.

Il gioco è attualmente mantenuto dal Warzone 2100 Resurrection Project.

Il giocatore prende il controllo di una organizzazione che tenta di conquistare e ricostruire nell'anno 2100 il pianeta Terra, dopo il collasso sociale seguito a una guerra nucleare su vasta scala, combattendo con altre organizzazioni rivali e con bande di predoni.

L'ambientazione è abbastanza simile ai film della serie Mad Max.

Da notare anche la possibilità di modificare le varie unità presenti nel gioco: ad esempio selezionandone le armi, il sistema di trasmissione, o il mezzo di locomozione (cingoli , ruote...). È inoltre anche possibile progettare delle unità ex novo.


Caratteristiche principali del gioco. 

- grafica 3D di alta qualità con tanto di ombreggiature ed effetti di luce, sia per la mappa che per le unità;

- facile controllo del gioco: aree di selezione, assegnamento di un numero ad un reparto, zoom con rotellina;

- possibilità di progettare nuove unità tramite l’assemblaggio di componenti frutto di ricerche proprie o ottenute con la forza dagli avversari;

- carriera delle unità: le unità avanzano di grado in base ai vari successi in ogni battaglia diventando tecnicamente più esperte;

- comandi avanzati delle unità: ad ogni unità/gruppo di unità possono essere assegnati compiti precisi come ad esempio la modalità difensiva, il fuoco a vista;

- tutte le costruzioni/mezzi presenti nella mappa possono essere distrutti abitazioni e veicoli civili inclusi.


Screenshots.










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fonte: Super Tux Giochi



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lunedì 6 dicembre 2010

Il progetto ReFUN si occupa del recupero funzionale di vecchi calcolatori ripristinando l'hardware e installando software libero.

Il progetto ReFUN si occupa del recupero funzionale di vecchi calcolatori ripristinando l'hardware e installando software libero.


Dividiamo i computer da recuperare in due categorie distinte:

  1. macchine di qualità o di un qualche interesse per la storia dell'informatica come workstation o server Digital, Sun, HP Apollo, solitamente molto robuste ed affidabili. Possono essere impiegate come server di fascia bassa o come componenti di cluster.
  2. vecchi computer di classe "PC" (286, 386, 486, ...) che possono ancora essere utilizzati per attività non di punta (composizione testi, lettura email, apparati di rete), con sistemi operativi liberi 'alleggeriti'.

Oltre che re-cupero fun-zionale ReFUN si puo' leggere anche così: Re sta per di nuovo e anche per retrocomputing, e FUN sta per divertimento, indicando che quest'attività di retrocomputing serve a far vivere di nuovo i vecchi computer e viene svolta per divertimento.


Perchè farlo.

L'attuale mondo informatico tende ad essere piuttosto appiattito, sia per l'hardware che per il software, su soluzioni decisamente uniformi, per usare un eufemismo. Se la standardizzazione ha i suoi vantaggi, l'uniformità porta diversi inconvenienti, tra cui soprattutto la noia di macchine mortalmente uguali.


Guardare al passato permette di ritrovare ottime soluzioni che l'ingegno aveva individuate e che sono state abbandonate, spesso perchè troppo costose. Aprire una vecchia macchina ci offre la possibilità di apprezzare, e talvolta ammirare, soluzioni tecniche che non ci sognamo nemmeno su macchine più recenti, specialmente quelle di fascia consumer con le quali abbiamo a solitamente a che fare.


Oltre a questo, è difficile spiegare il divertimento e la soddisfazione di affrontare qualcosa di diverso, qualcosa di difficile, e di venirne a capo, nonostante le difficoltà. Noi cerchiamo soprattutto questo.


Inoltre, i calcolatori che recuperiamo possono essere utilizzati (noi lo facciamo) per molte attività perloppiù inerenti al ripristino di altre macchine. Questo dà la soddisfazione di aver reso utilizzabili e godibili dei calcolatori che altrimenti sarebbero solo ingombranti rifiuti speciali.


Il progetto PLUTO ReFUN nasce dal gruppo ReFUN di Padova, che ha scelto di proporre la propria esperienza a livello nazionale.


Il gruppo di Padova ha la fortuna di lavorare con il Museo Didattico di Storia dell'Informatica FMACU-UNESCO (MUSI) con il quale condivide la sede; tuttavia anche l'esperienza del museo può essere condivisa in rete, e i numerosi musei on-line lo testimoniano. Perciò il museo offre la possibilità di affiliarsi ad altri laboratori ReFUN sul territorio: in questo modo il sarà arricchito dalla esperienza e dalle collezioni di altri laboratori ReFUN.


Attività.

Oltre alle attività già descritte di laboratorio finalizzate al recupero, desideramo condividere e diffondere ad altri il nostro interesse e esporre il nostro lavoro: godiamo molto della curiosità e dell'interesse che suscitano le nostre macchine in occasione di eventi pubblici come i Linux Day e i Webbit ai quali partecipiamo regolarmente.


Possiamo collaborare con realtà locali svantaggiate per fornire assistenza e materiale, o con associazioni e gruppi che si occupano di fornire materiale funzionante per paesi in via di sviluppo, ricordandoci sempre che non sono la nostra pattumiera: forniremo loro materiale che ha una prospettiva di vita.


Ogni altra attività finalizzata alla diffusione della cultura del recupero e dell' informatica sostenibile è benvenuto.


Perchè sostenere un gruppo ReFUN.


Riteniamo che chi, come imprese o amminstrazioni locali, dispone di mezzi e/o spazi possa considerare utile aiutare i laboratori ReFUN. Questi infatti contribuiscono in modo positivo alla vita sociale in diversi modi:

  • Educazione al Software Libero: contribuiscono a diffondere la conoscenza del software libero, che gioca un ruolo sempre più importante nel mondo e nel mercato dell'informatica. Questo ruolo viene sempre più riconosciuto nell'impresa e nella Pubblica Amministrazione, che ne riconoscono le positive ricadute sull'economia locale. Essere preparati a trovare soluzioni in questo campo porta spesso ad ottenere il miglior risultato a fronte dell'investimento (best for buy).
  • Educazione allo sviluppo sostenibile: i laboratori ReFUN recuperano materiale altrimenti di scarto e lo rendono di nuovo fruibile alla comunità, in particolare a chi altrimenti non potrebbe permettersi un calcolatore. Aiutano a capire che le risorse possono esser modulate in base alle necessità, promuovendo un'informatica a sviluppo sostenibile: non per tutti gli scopi è necessario spendere molto.
    In certi casi è possibile prevedere una collaborazione tra ReFUN e le aziende Multiservizi ecologiche, in modo che le competenze ReFUN possano distinguere il materiale veramente di scarto da quello che può avere un impiego.
  • Formazione professionale: attraverso un'attività divertente recuperare vecchie macchine aiuta a conoscere problematiche e soluzioni diverse da quelle che comunemente si incontrano, aiuta la comprensione in profondità di processi (quale l'installazione e la configurazione) spesso affrontati come semplice routine, senza che sia chiara la loro complessità. Inoltre le difficoltà che si incontrano con materiale in condizioni incerte di funzionamento affinano le capacità di ricerca e soluzione dei guasti più elusivi (troubleshooting).
  • Patrimonio informatico: nel tempo un laboratorio ReFUN raccoglierà e documenterà del materiale destinato a trasformarsi da rifiuto a testimonianza storica delle tecnologie informatiche, contribuendo a arricchire il patrimonio della collettività.


Collaboreremo con altre associazioni o progetti che hanno finalità affini.

Il progetto ReFUN è distribuito sul territorio in vari laboratori, che possono essere composti anche da singole persone che contribuiscono con i loro 'recuperi' o da gruppi organizzati e attrezzati, anche costituiti in associazione.

È attiva una mailing list: pluto-refun@lists.pluto.it che è possibile utilizzare per scambiare messaggi pertinenti ai temi del progetto.

In questa pagina troverete l'elenco (non sempre aggiornato) delle macchine recuperate dal gruppo ReFUN di Padova, dal quale è partita l'iniziativa, e le loro caratteristiche.

Se siete incuriositi dai nomi scelti per le macchine, significa che non avete ancora letto "la guida" ovvero la trilogia in cinque volumi di Douglas Adams chiamata "La guida galattica per autostoppisti": leggetela, e vi sentirete garbazzosi come un materasso su sconquiglioso zeta e, se siete depressi come marvin, l'androide paranoide, ogni pensiero negativo fuggirà come fareste davanti a un Vogon. E soprattutto: Don't panic

fonte: Pluto



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