martedì 27 ottobre 2009

Kazehakase browser internet molto leggero che incorpora il motore di rendering Gecko

Kazehakase è un browser web per sistemi operativi Unix-like che usa le librerie GTK+2.

Come Galeon, Skipstone ed Epiphany, Kazehakase incorpora il motore di rendering Gecko. Tuttavia, l'autore ha pianificato di aggiungere la possibilità di passare da un motore di rendering all'altro (ad esempio GtkHTML, Gtk+ WebCore, Dillo, w3m).
Aggiornamenti: rilasciata in data 26/01/2010 la nuova versione 0.5.4.
Le caratteristiche principali sono:

* Supporto per l'RSS e per le sue varianti giapponesi LIRS e HINA-DI
* Drag-and-drop dei tab del browser
* Supporto ai gesti del mouse
* Importazione dei bookmark da Mozilla Firefox, Mozilla Application Suite, Netscape Browser, Galeon, Konqueror, e w3m; bookmark condivisi (con XBEL)
* "Smart Bookmark" programmabili con espressioni regolari
* Possibilità di attuare ricerche di testo nella cronologia del browser.

Il browser prende il nome dalla novella Kazehakase dello scrittore giapponese Sakaguchi Ango. Kazehakase è software libero distribuito secondo i termini della GNU General Public License.

Alcune distribuzioni Linux includono Kazehakase, nella loro installazione standard, di default o come opzione:

* Fluxbuntu
* Ubuntu Lite

Altre distribuzioni includono versioni di Kazehakase nei loro repository.


Screenshots





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venerdì 16 ottobre 2009

Hasciicam, stupendo progetto basato sulle librerie aalib disponibile anche per Ubuntu Karmic Koala

Hasciicam, è un progetto basato sulle librerie aalib. Se avete sempre pensato a delle immagini come una composizione di pixel colorati, cambierete la vostra idea dopo aver visto cosa è in grado di fare questo programma. Venendo subito al punto Hasciicam è capace di "convertire" l'input proveniente da una scheda di acquisizione video (come le comuni schede TV) o da una webcam ridisegnandolo in puro testo. Il risultato è stupefacente: l'immagine (convertita in bianco e nero per un migliore risultato) è riconoscibilissima, le sfumature vengono "convertite" con grande precisione.

Ma non finisce qui. Hasciicam è in grado di inserire l'immagine appena riprodotta in formato ascii in una pagina html per mezzo di un refresh tag, formattandola opportunamente. Certo grande merito va alle aalib, utilizzate anche da altri programmi che fanno analogamente la riproduzione in formato ascii di immagini (come aview) o filmati (come aaxine), ma l'impegno e il merito per il gran lavoro svolto va riconosciuto a Denis Roio conosciuto anche con il nickname di jaromil, un italiano che vive in Austria. Jaromil è un attivista convinto, co-fondatore, tra le altre cose, di Metro Olografix e fondatore della "free software house dyne.org" con la quale ha prodotto proprio Hasciicam.





L'idea gli è venuta notando che le aalib avevano già la funzione per il rendering delle pagine HTML, ma che non era mai stata sfruttata con il refresh tag da nessun programma. La ricerca poi di un mezzo di trasmissione di filmati attraverso reti lente (e tenendo conto delle esigenze del Freaknet Medialab di Catania, con il quale collabora), hanno fatto il resto.

Stando all'ultima release (giugno del 2001) il progetto sembrerebbe a prima vista fermo. Sono invece in fase di sviluppo delle interessanti feature come una speciale compressione dell'immagine in formato Ascii e una struttura tipo quella di "cuseeme", in modo da permettere addirittura delle hascii-videoconferenze. Come afferma l'autore, tra le altre novità la versione 1.0 "vedrà implementato un miglior supporto dell'ftp-push (basato sulle affidabili libcurl), miglior compatibilità per piattaforma IRIX e una completa riscrittura della procedura di grabbing (che ora lavora a 32bit richiedendo la conversione da YUV al driver, mentre stando alle recenti direttive sul kernel di Alan Cox la conversione da YUV deve essere eseguita in application space) con quest'ultima modifica sperando di supportare ancor più webcam e schede d'acquisizione di quante ne siano supportate ora."

Tutto quello di cui avete bisogno è una scheda supportata da video4linux, un PC e un collegamento a Internet.

Download


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domenica 11 ottobre 2009

XChat uno dei client IRC più popolari per i sistemi Unix-like

xchat_logoX-Chat, più comunemente xChat, Xchat, XChat o xchat, è uno dei client IRC più popolari per i sistemi Unix-like (come Gnu/Linux) ed è software libero.

Ha una interfacca tabbed, supporta server multipli e fornisce un alto livello di configurabilità. È rilasciato sotto la licenza GNU General Public License e usa il toolkit GTK+ per la propria interfaccia grafica.

XChat sembra essere stato fortemente influenzato dal popolare, un tempo, client AmIRC per i computer Amiga.

XChat supporta lo scripting tramite numerosi linguaggi di programmazione: Perl, Python, Tcl e Ruby, che sono disponibili come plugin esterni.

Dal 23 agosto del 2004, la versione ufficiale per Windows di XChat è diventata shareware, e richiede un pagamento dopo 30 giorni di prova per continuare ad essere utilizzato. Ci sono state numerose discussioni sulla legalità di questa mossa.


Dal momento che il progetto XChat non ha richiesto un'assegnazione del copyright, il mantenitore del progetto XChat non detiene davvero il copyright per la totalità del codice sorgente. Pur avendo proposto di rimuovere e riscrivere tutte le patch non sue, ci sono molte persone che ritengono che egli sia comunque in violazione della GPL, specialmente per il fatto che il codice per il rafforzamento della versione shareware non è stato rivelato.


Versioni non ufficiali per Windows di XChat sono state rese disponibili (gratis) da SilvereX, che mantiene un binario per le ultime versioni, che compila frequente dal CVS. Molti altri hanno creato versioni libere di XChat, come si evince dal sito di b0at Windows Build Lineup.


Aggiornamenti:


Ultima versione stabile rilasciata per Linux: 2.8.8 (30/05/2010)

Full Detailed SVN log: http://xchat.org/url/cia

Source Tarballs: http://xchat.org/files/source/2.8


Screenshots:

xchat_screen_1

xchat_screen_2

xchat_screen_33

xchat_screen_4


Download




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giovedì 8 ottobre 2009

Nuovi temi per Chromium (Ubuntu Chrome) in Linux

Porsche Theme

chromium_porsche

Mariah Carey Theme

chromium_mariah_carey

Kate Spade Theme



chromium_spade

Anna Sui Theme

chromium_ana_sui

Good Planet Theme

chromium_goog_planet


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mercoledì 7 ottobre 2009

PureData, estensione di MaxMSP, open source, ma con funzionalità praticamente identiche

puredata1 Pure Data può essere considerato un’estensione di Max/MSP, più giovane, Open Source, ma dalle funzionalità praticamente identiche.

Si tratta quindi come sempre di collegare oggetti tra loro secondo ordine logico al fine di creare situazioni sonore praticamente illimitate.

PdTutorial è una serie di patches disegnate sul modello dei tutorials presenti nel pacchetto MAX5 (ultima release del noto software commerciale MaxMsp+Jitter). Lo scopo è dimostrare che, nonostante il minor numero di objects in dotazione, PureData è in grado di realizzare patches equivalenti a quelle di Max, senza rinunciare ad alcuna funzione.

PdTutorial00 Miniguida
PdTutorial01 Bang Toggle Print Metro
PdTutorial02 Trigger Pack Float
PdTutorial03 Math Slider Clip
PdTutorial04 Gem Mouse Key Spigot Abs
PdTutorial05 Sel Valuenumber
PdTutorial06 MouseDrawing
PdTutorial07 DrunkDrawing
PdTutorial08 CounterDrawing
PdTutorial09 LissajousDrawing
PdTutorial10 PixMasking

Per aprire i tutorials (e tutti i file *.pd) è necessario installare PureData, scaricabile da qui, oppure:



Debian GNU/Linux
Fedora GNU/Linux
Apple Mac OS X (10.4/Tiger or newer)
Ubuntu GNU/Linux

puredata

Altre Patches
MetronomOttico.pd

Questa patch è un metronomo che simula due tipi di oscillazione da un estremo all'altro: la prima è "morbida" e basata su un calcolo cosenoidale; la seconda è più "decisa" e basata su un calcolo di accelerazione esponenziale. Lo scopo di questa patch è di evitare la tendenza dei più giovani studenti di musica ad anticipare i regolari battiti del metronomo.

Pachisi.pd
Questa patch è un metronomo graficamente somigliante al gioco da tavolo noto come Non t'arrabbiare. Questo metronomo segue l'orientamento dei gesti fondamentali di un direttore (basso, sinistra, destra, alto). Ogni quarto è indicato da una pallina grande che si illumina, ed è suddiviso in 2 ottavi (quadrati scuri) o 3 ottavi in "terzina" (quadrati chiari). E' possibile attivare un segnale audio per i 2 ottavi (canale destro della cuffia) e/o un segnale audio diverso per le terzine (canale sinistro). Lo scopo di questa patch è di aiutare i più giovani studenti di musica ad effettuare il cambio duina/terzina, e a distinguere tra "tempi in 3 e 4" e "tempi binari e ternari".

OttaveSemitoni.pd
Questa patch è un oscillatore a frequenza variabile sul canale sinistro delle cuffie, a cui si affianca un altro oscillatore sul canale destro che produce frequenze a distanza di N semitoni dal canale sinistro. Lo scopo di questa patch è di illustrare acusticamente le basilari operazioni matematiche che stanno alla base del salto di ottava e di semitono nel sistema temperato equabile.

Temperato-vs-Naturale.pd
Questa patch evidenzia la differenza tra un semitono naturale (canale sinistro) e un semitono temperato (canale destro). Questa differenza si esprime sia numericamente che acusticamente: le frequenze Do1 e Do2 si sentiranno "stabili", mentre gli altri intervalli produrranno "battimenti" (effetti che sembrano aumentare e diminuire il segnale in cicli relativamente lenti).

VoiceDrawer.pd
Questa patch consente di "disegnare" il cambiamento d'altezza di una sinusoide in una finetra di 3 secondi. E' anche possibile tradurre in un grafico il cambiamento del volume di suono captato da un microfono, per poi inviare questo grafico alla finestra di disegno. In questo modo si otterrà la trasformazione di un grafico del volume di suono, in un grafico dell'altezza di suono. I tre quadranti in alto si riferiscono al canale destro della cuffia, mentre quelli sotto si riferiscono al canale sinistro.






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